Inchiesta sanità, sistema "vorticoso" di soffiate e rivelazioni: "Le cimici le hanno messe quando sono venuti i vigili del fuoco"

Le cimici degli inquirenti bonificate con la "scusa" di un'azione di spionaggio: per l'accusa fu peculato

C'era chi sapeva e ha avvertito, chi ha consigliato come evitare di essere intercettati. Chi avrebbe informato il presunto sodalizio sulle attività investigative. Secondo la ricostruzione dell'accusa, l'informazione che negli uffici del direttore generale Emilio Duca e del direttore amministrativo Maurizio Valorosi, sarebbe arrivata direttamente da Giampiero Bocci, segretario regionale del Pd, che avrebbe riferito agli interessati della presenza di cimici, collocate nel corso di un intervento da parte dei vigili del fuoco per una bonifica per sospetta presenza di antrace. 

Sanitopoli 4.0. -  In Umbria concorsi pilotati, 35 persone iscritte nel registro degli indagati: i nomi

A informare gli interessati sull'andamento dell'attività investigativa, secondo l'accusa, sarebbe stato Potito D'Errico, ex primario di ortopedia in pensione, attraverso i contatti con un finanziere in congedo, Oreste Riocci, Un triangolo di contatti "vorticoso" secondo gli inquirenti, che facevamo emergere come tutto "andasse bene" "per ora". DIversi, emerge ancora, i tentativi di stabilire contatti con finanzieri in servizio e ricevere informazioni da altri investigatori. Da un generale dei carabinieri in pensione, Pasquale Coreno, oltre la conferma delle indagini e dell'attività di intercettazione, arriva il consiglio di cambiare al più presto i cellulari. 

Sanitopoli 4.0 - Tsunami politico travolge il Pd: arresti domiciliari Bocci-Barberini. Ipotesi concorsi pilotati

Le microspie posizionate dagli investigatori, rilevano ancora gli inquirenti, vennero poi rimosse con l'intervento di una ditta specializzata che effettuò un intervento di bonifica per oltre 1300 euro (pagamento contestato a Duca come ipotesi di peculato) con fattura fatta intestare all'Azienda ospedaliera, come concordato telefonicamente - tutto intercettato - da Duca e Valorosi. Completata la bonifica Duca, Valorosi e Pacchiarini vanno dai carabinieri per denunciare un tentativo di intercettazione in concomitanza con la pubblicazione di notizie riservata sull'Azienda ospedaliera. Insomma, i vertici presentano una denuncia per sostenere il timore di essere spiati da privati, ma, secondo l'accusa, la bonifica era stata comandata con il chiaro intento di tutelare interessi personali e per il sospetto di essere oggetto di attenzione da parte dell'autorità giudiziaria.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Pasquetta, allerta meteo della Protezione Civile: le previsioni

  • Cronaca

    Rapina alla sala scommesse di Città di Castello: bandito armato fa irruzione

  • Cronaca

    LA SEGNALAZIONE Paura a Palazzo Sorbello in centro, intervenuti i caschi rossi arginato principio di incendio

  • Politica

    Inchiesta Sanità in Umbria, Monteluce. Imbrattata con una scritta offensiva la vetrina della sezione Pd di via Eugubina

I più letti della settimana

  • Tragedia lungo la strada a Perugia, Stefano muore a 43 anni: lascia tre figli

  • Tragico schianto con la moto, ospedale di Perugia in lutto per la morte di Stefano

  • Marsciano, schianto tra una moto e un'auto: centauro in codice rosso

  • Sanità, si allarga il numero degli indagati nella maxi inchiesta dell'Umbria

  • Inchiesta sanità - Maxi sequestro di cellulari e profili social e spuntano cinque nuovi indagati: i nomi

  • Sanità, le intercettazioni. Marini: "Ce l'hai tutte? Ha da fa la selezione...". Duca "Qui ce so le domande"

Torna su
PerugiaToday è in caricamento