Inchiesta Sanità - Nessun ritorno in libertà per Bocci: resta ai domiciliari

Il giudice per l'udienza preliminare ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari per Gianpiero Bocci, ex segretario regionale del Pd

Non è bastato il faccia a faccia lungo oltre due ore per far tornare in libertà l'ex sottosegretario agli Interni, nonchè ex segretario regionale Dem. Gianpiero Bocci, indagato nell'ambito della maxi inchiesta sui concorsi truccati all'ospedale di Perugia. Resta, quindi, agli arresti domiciliari. 

Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari, Valerio D'Andria che ieri ha ascoltato Bocci - alla presenza dei legali David Brunelli e Alessandro Diddi - in un interrogatorio durato due ore in cui l'indagato ha cercato di chiarire la sua posizione in merito alle accuse che la procura gli muove, respingendo gli addebiti e spiegando di non aver mai consegnato le tracce ai candidati. Ma il gip ha rigettato la istanza della difesa che, invece, ha sostenuto il venir a meno della misura cautelare. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nessuno vuole più indossare la toga? Esame da avvocato, domande al minimo storico

  • Muore a 39 anni schiacciato dal trattore, inutili i soccorsi

  • Umbria, colpito da infarto in banca: infermiere e vigile del fuoco fuori servizio gli salvano la vita

  • Cadavere in un canale, sul posto Carabinieri e Vigili del fuoco

  • "Mi ha ridotto così divertendosi": Caterina denunciando tutto è riemersa dall'abisso: massacrata ma viva

  • Albero crolla e si abbatte su una casa e su un'auto

Torna su
PerugiaToday è in caricamento