Inchiesta Sanità - Nessun ritorno in libertà per Bocci: resta ai domiciliari

Il giudice per l'udienza preliminare ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari per Gianpiero Bocci, ex segretario regionale del Pd

Non è bastato il faccia a faccia lungo oltre due ore per far tornare in libertà l'ex sottosegretario agli Interni, nonchè ex segretario regionale Dem. Gianpiero Bocci, indagato nell'ambito della maxi inchiesta sui concorsi truccati all'ospedale di Perugia. Resta, quindi, agli arresti domiciliari. 

Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari, Valerio D'Andria che ieri ha ascoltato Bocci - alla presenza dei legali David Brunelli e Alessandro Diddi - in un interrogatorio durato due ore in cui l'indagato ha cercato di chiarire la sua posizione in merito alle accuse che la procura gli muove, respingendo gli addebiti e spiegando di non aver mai consegnato le tracce ai candidati. Ma il gip ha rigettato la istanza della difesa che, invece, ha sostenuto il venir a meno della misura cautelare. 

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