Inchiesta sanità, il cardiologo sospeso chiede la revoca del provvedimento: fissata la data

Il medico Faleburle è finito sotto la lente d'ingrandimento dei pm Abbritti e Formisano con l'ipotesi d'accusa di istigazione alla corruzione. Fissato l'appello cautelare chiesto dalla difesa

Mentre continua spedita l'inchiesta sui presunti concorsi truccati all'aspedale di Perugia, il cardiologo Mauro Faleburle chiede la revoca della sospensiva dall'attività che il gip Valerio D'Andria gli ha inflitto per 12 mesi, come sollecitato dalla procura del capoluogo. La difesa - avvocato Franco Libori e Ilario Taddei - ha impugnato la misura interdittiva e l'appello cautelare è stato fissato il prossimo 25 giugno. 

Il medico Faleburle è finito sotto la lente d'ingrandimento dei pm Abbritti e Formisano con l'ipotesi d'accusa di istigazione alla corruzione. Secondo gli organi inquirenti il dottor Faleburle, con l’intenzione di favorire un parente in un concorso legato alla sanità regionale, incontrando il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca avrebbe provato a consegnarli una busta o un qualcosa non meglio identificato, quest'ultimo però si sarebbe rifiutato. 

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Nel corso dell'interrogatorio svoltosi la scorsa settimana dinanzi al gip Valerio D'Andria, l'indagato - assisito dai suoi legali di fiducia - aveva chiarito la sua posizione in merito all'accusa mossagli dalla procura, spiegando di non aver mai tentato di corrompere Emilio Duca (finito agli arresti domiciliari).  "Il mio assistito ha risposto a tutte le domande del giudice e del pubblico ministero – aveva dichiarato l’avvocato Franco Libori - e chiarito in maniera esauriente i fatti e contestato le accuse decisamente, in particolare quella di istigazione alla corruzione”. 

La difesa chiede quindi la revoca del provvedimento in quanto non sussisterebbero pericoli di reiterare il reato o di inquinare le prove. L'appello cautelare è stato fissato, come detto, a fine giugno. 

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