Un dipendente comunale assenteista, truffatore e che vendeva carte di identità a Londra

Carabinieri e Digos si sono trovati ad indagare, seppur per filoni diversi, su un 42enne di Bevagna che al centro di un intrigo internazionale con sentori di terrorismo o mercato internazionale dei documenti

Non si tratta del solito furbetto assenteista che sfrutta la legge 104 per non lavorare senza ovviamente prestare reale assistenza al padre invalido.  Il dipendente comunale di Bevagna - 42 anni - finito ai domiciliari ieri mattina su ordine del Tribunale di Spoleto è un super furbetto con molti misteri, anche inquietanti. Numerosi i rapporti ed i comportamenti che l'uomo dovrà adesso chiarire ai Carabinieri, alla Procura, alla Digos e persino alla Polizia di Londra.

Eh già perchè sul 42enne di Bevagna indagano tutti e tutti sono partiti per strade proprie per poi ritrovarsi a collaborare inaspettatamente. Per una truffa e per un assenteismo hanno iniziato ad indagare i Carabinieri di Bevagna, poi a maggio 2015 da Londra è arrivata una strana richiesta di chiarimenti su due cittadini italiani ma originari del nord Africa che erano stati fermati per un controllo. I due erano residenti a Bevagna. Almeno in teoria.

La Digos ha scoperto che quelle carte di identità facevano parte di un lotto da 5 che erano state denunciate come rubate dal Comune di Bevagna. Ed ecco che anche la polizia arrivava direttamente, come i carabinieri, ad indagare sul 42enne dipendente comunale che un tempo lavorava all'anagrafe e che era un esperto delle comunicazioni del municipio. I Carabinieri scoprono che l'uomo era solito proprio andare a Londra durante i giorni che prendeva di ferie, grazie ala legge 104. Tutto torna dunque: l'assenteismo, documenti contraffatti, i contatti con Londra.

Gli inquirenti sono convinti che il dipendente abbia contraffatto e poi portato ai diretti interessati i documenti. Sulla carta di identità erano stati apposti firme, residenze e dati anagrafici di due marocchini regolarmente presenti a Bevagna e senza precedenti. L'unica cosa cambiata erano le foto che ovviamente appartenevano ai due stranieri fermati direttamente a Londra. 

Il dipendente comunale di Bevagna ora dovrà rispondere di contraffazione di documenti, falso, abuso d'ufficio e truffa. Ma siamo ancora all'inizio dato che da Londra vogliono capire bene il motivo della vendita di quei documenti a due cittadini extracomunitari. Nella migliore delle ipotisi siamo di fronte a un mercato illecito di documenti per facilitare l'ingresso di clandestini in un paese straniere. Nella peggiore invece si potrebbe sentire odore di terrorismo: due infiltrati, coperti da documenti italiani, al soldo dell'estremismo islamico? Tutti aspetti che verranno chiariti grazie all'asse Umbria-Londra.

Ps: come se non bastasse il 42enne è indagato per aver truffato il Comune, falsificando la documentazione di alcune pratiche che riguarderebbero la restituzione dei loculi cimiteriali. Questo gli avrebbe permesso di incassare somme di denaro a spese del comune.

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