Incendio a Ponte San Giovanni, sequestrata l'area del rogo. Al setaccio le immagini della videosorveglianza

Giornata di sopralluoghi e prelievi. Il legale della Biondi Recuperi: "Massima collaborazione con gli inquirenti per fare luce sull'accaduto, a tutela di cittadini e dipendenti"

Un incendio, di domenica pomeriggio, con l'azienda chiusa. Fiamme scaturite all'interno dell'azienda stessa. Sembra essere quella del dolo la pista prevalente, ma non esclusiva, non essendo stato rinvenuto l'innesco, nelle indagini relative al rogo alla Biondi Recuperi di Ponte San Giovanni. La Procura di Perugia, intanto, ha disposto il sequestro dell'area della ditta dove l'incendio si è sviluppato, provocando una densa nube nera che, domenica pomeriggio, ha avvolto Ponte San GIovanni, spingendosi fino alle località limitrofe. 

Intanto, gli inquirenti hanno acquisito i filmati delle videocamere di sicurezza messe a disposizione dai titolari della Biondi, "che ribadiscono la piena volontà di collaborare", sottolinea il legale, l'avvocato Michele Bromuri, con chi è al lavoro per fare luce sull'accaduto. Per tutta la giornata di lunedì sono proseguiti sopralluoghi e prelievi di Arpa e Usl 1 per le verifiche di laboratorio necessarie, in primo luogo, a verificare la portata delle conseguenze dell'incendio. 

"L'azienda è radicata da tempo nel territorio - ha commentato - tratta rifiuti non pericolosi ed è in regola con autorizzazioni e le leggi in materia".  L'attività, ad eccezione della superficie sequestrata, prosegue, "è interesse della società che vengano appurate le circostanze in maniera chiara tanto a tutela dei cittadini quanto dei dipendenti e dell'azienda stessa".

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