Gualdo, positivo all'antidoping asino da corsa: scoperto grazie agli esami obbligatori dell'Ente Palio

Non era mai successo in 10 anni da quando l'Ente ha deciso di effettuare prima della corsa l'antidoping. Ora la Porta, il Priore, i fantini e i responsabili di stalla rischiano una delle squalifiche più pesanti in ambito sportivo e di giostre: 10 anni di stop

Positivo. E' risultato positivo all'antidoping - esami che l'Ente Giochi de le Porte ha deciso sistematicamente da 10 anni per constrastare ogni illecito che falserebbe il Palio - il somaro da corso di Porta San Martino che era arrivato in "affitto" per correre a settembre sia a carretto che a pelo per i Giochi de le Porte. 

Il verdetto è arrivato in busta chiusa direttamente dal laboratorio di analisi Unirelab. Cesare, questo il nome del somaro, è il primo animale nella storia dei Giochi a risultare positivo e ora rischia una sospensione di 3 anni dalle gare. Il regolamento dell'ente - uno dei più duri in fatto di anti-doping - prevede anche la sospensione per 10 anni del Priore, del capo della stalla, del fantino, auriga e frenatore dell'edizione 2016 ed eventualmente di altri responsabili oggettivi. Si tratta di una sostanza proibita non naturale quella emersa dal primo campione di sangue analizzato in laboratorio.  Tutti gli altri asini, ognuno di proprietà delle rispettive Porte Donato, Benedetto e Facondino, sono risultati invece negativi a qualsiasi sostanza proibita e non consentita.

In attesa di tutti gli accertamenti del caso va ricordato che l'Ente Giochi già ben tre anni prima dell' entrata in vigore dell'Ordinanza Martini (2009), ha previsto nel proprio regolamento (art. 118) il controllo della salute degli animali utilizzati nelle varie manifestazioni, compres le analisi del pacchetto UNIRE con tecnica ELISA, non venendo mai meno ali suoi compiti di controllo ed alla sua funzione di supervisione per quanto riguarda regolarità del pali e benessere animale.

I vertici della Porta di San Martino, rimasti sorpresi e increduli di questa positività, stanno cercando di ricostruire gli ultimi sei mesi di gestione del somaro Cesare, che è arrivato nella stalla del rione in affitto, per arrivare alla "sorgente" della positivita per doping. Non si esclude, oltre al dolo,  che la sostanza, utilizzata anche come farmaco in caso di problemi alle articolazioni dell'animale, possa essere stata somministrata precedentemente ma senza averne data effettiva comunicazione in vista degli esami anti-doping. Ipotesi che devono essere tutte valutare. Si può ricorrere alle controanalisi per chiarire meglio o addirittura scagionare la posizione della Porta e del somaro Cesare.

Dall'antidoping arriva la definitiva conferma per la vittoria del Palio 2016: essendo pulito il somaro Gaspare di San Benedetto... il drappo vinto sul campo dai giallo-blù può restare al sicuro nella Taverna di Piazza Soprammuro. 

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