INVIATO CITTADINO Piangono le Grandi Madri di Orfei al Pian di Massiano

L’opera di Bruno Orfei, realizzata nel 1971, marca visita. Quasi mezzo secolo di esposizione all’esterno ha profondamente segnato il conglomerato cementizio di cui quelle statue sono costituite

Le “Grandi madri” piangono. L’opera di Bruno Orfei, realizzata nel 1971, marca visita. Quasi mezzo secolo di esposizione all’esterno ha profondamente segnato il conglomerato cementizio di cui quelle statue sono costituite. Tanto che, in più punti, la malta si allenta, la superficie si sgretola ed escono fuori i ferri rugginosi. 

Per tenere in piedi quei colossi, Bruno realizzò robuste intelaiature di tondino di ferro da edilizia. Ma il fatto è che, per effetto della dilatazione termica e degli sbalzi di temperatura, quel cemento ha iniziato a sfaldarsi (specie col gelo) e il ferro ha cercato una via d’uscita.

L’opera, costituita di 5 elementi, è collocata a destra dell’ingresso del Palaevangelisti-Barton. Si tratta di forme femminili umanoidi a collo allungato, della stessa tipologia delle statuine metalliche di foggia etrusca che Orfei realizzava negli anni Settanta. Quelle sculturine avevano un mercato fiorente. Si trattava di pressofusioni in bronzo e l’Inviato Cittadino, allora freghino della Pesa, insieme ad altri amichetti, era incaricato di togliere le sbavature laterali utilizzando una limetta. Il buon Bruno ci ripagava offrendoci un gelato da Cocciolino, sotto l’Arco dei Tei. Ricordi che consolano e che ci fanno, a maggior ragione, auspicare una sistemazione acconcia per le Grandi Madri che riprendono in grande quelle forme minuscole.

Le sculture di Orfei sono disseminate nel territorio umbro: si ricordano le cariatidi a Villa Fidelia di Spello o le opere realizzate a Monte Pulito, Spagnolia, quando l’artista collaborò intensamente col sòr Mario Spagnoli.

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Si possono ammirare, a Passignano sul Trasimeno, delle grandi sculture – analoghe a queste – che costituiscono il cosiddetto “Giardino delle forme". Ma quelle godono di un migliore stato di conservazione. Queste del Pian di Massiano se la passano maluccio. Sono aggredite anche da muschi e licheni alla base, sul lato esposto a nord, con strati di concrezioni e muffe che vanno ripulite tramite biocidi e robusti colpi di spazzola. Una volta restaurato il busto di Giuseppe Evangelisti e messe a posto queste opere di Orfei, l’ingresso del Palazzetto sarà bello e dignitoso. Ma quelle Grandi Madri devono smettere di piangere.

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