ESCLUSIVO - Accoltella due giudici in tribunale, la lettera dell'aggressore dal carcere

Roberto Ferracci, condannato a 12 anni di carcere per il tentato omicidio dei giudici Francesca Altrui e Umberto Rana, rompe il silenzio e dal carcere scrive una lettera di scuse

Roberto Ferracci, il 54enne condannato lo scorso febbraio per tentato omicidio nei confronti dei giudici Francesca Altrui e Umberto Rana, a distanza da quel maledetto 25 settembre, ha deciso di rompere il silenzio. In una lettera - consegnata al suo avvocato Silvia Olivieri - scritta di  suo pugno dal carcere di Capanne  da dove è rinchiuso dopo aver attentato alla vita dei giudici (introducendosi con un coltellaccio nel palazzo di giustizia di Piazza Matteotti), chiede scusa per "il male provocato". Un reato gravissimo - il tentato omicidio -  per il quale sta scontando la sua condanna a 12 anni di reclusione. 

"Mi chiamo Roberto Ferracci - scrive in un foglio a righe - e ho 54 anni. Da 35 anni soffro di depressione e da 5 anni ero in cura presso il C.S.M. di Foligno. Il 25 settembre 2017 mi sono reso responsabile di un crimine che ha provocato danni fisici e morali a persone alle quali porgo le mie più sincere scuse". La lettera, che porta la sua firma, è stata scritta il 18 marzo. All'interno della casa circondariale di Capanne. 

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lettera di scuse di Ferracci verso le persone offese(1)-4

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