Prima gli prende la patente e poi emette un assegno a suo nome: "Non sapevo niente"

L'uomo si è presentato in aula senza sapere il perché fosse lì, a spiegargli i motivi è stato il giudice durante la deposizione

“Sapeva niente di questo assegno?”. La risposta arriva ben chiara: “Assolutamente no”. Il teste chiave di questa vicenda dai contorni rocamboleschi è stato costretto a un lungo viaggio per riuscire a comparire nell'aula C del tribunale del capoluogo umbro, dopo che un uomo ha pensato di “rubargli” i nominativi ed emettere un assegno a suo nome.

L'uomo si è presentato in aula senza ben sapere il motivo per il quale era stato citato. Una volta salito sul banco dei testimoni ha scoperto cosa realmente fosse successo. “Le hanno rubato la patente ed emesso un assegno a suo nome”, gli ha rivelato il giudice Martino in aula. Peccato che la vittima di questa vicenda, residente nel comune di Battipaglia, non si fosse reso conto neanche di aver perso il documento. Alla fine la verità è venuta a galla, peccato che il colpevole ha preferito non presentarsi in aula.  

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