In manette i ladri del rame: depredato il viadotto della Foligno - Civitanova del pregiato "oro rosso"

Convalidato l'arresto ai tre ladri di rame. Fermati dalla polizia che stavano indagando sui furti di numerosi pannelli in rame asportati dal viadotto "San Lorenzo" a Foligno

Presi i predoni del rame. L'arresto è stato eseguito il 5 novembre dalla polizia di Foligno insieme agli agenti della squadra Volante di Assisi. I ladri sono stati incastrati dai poliziotti che già stavano indagando sul furto di numerosi pannelli in rame asportati dal viadotto "San Lorenzo" della Foligno Civitanova. Ma la svolta nelle indagini è arrivata i primi di novembre, quando è stato individuato un uomo scendere dall'auto per dirigersi verso la zona, e  tornare due ore dopo con un carico sulle spalle. Poco dopo sono stati visti altri due individui mentre scendevano sotto il viadotto e far ritorno, anche loro, con un carico. Immediato l'intervento delle foze dell'ordine che li hanno visti mentre caricavano le lastre di rame sull'auto. Poi l'inseguimento in superstrada e l'auto bloccata all'altezza di Ospedalicchio, con tanto di perquisizione e il ritrovamento di venti lastre di rame, dal peso di otto/dieci chili e un valore di circa 2mila euro. Oltre che uno zaino contenente chiave a cricchetto, chiave inglese, giraviti e taglierina. 

Gli indagati - difesi dagli avvocati Daniela Paccoi e Guido Rondoni -  in sede di interrogatorio dinanzi al giudice avrebbero ammesso di aver realizzato il furto, ma con ruoli distinti, e chiarendo di aver raccolto il materiale da terra dove le lastre, già staccate, si trovavano sparpagliate, apprendendo da altri autori di precedenti furti, dell'esistenza del rame in quel luogo.

Ma per il giudice, il "quadro indiziario già granitico e confermato dalle dichiarazioni degli arrestati "salvo l'impiego di violenza sulle cose" escluso dagli indagati, non coinciderebbe con il sopralluogo eseguito dalla polizia giudiziaria insieme a un ingegnere dell'Anas che, il 4 ottobre, quando cioè è stato constatato il furto delle lastre di rame poste a copertura del viadotto (per una lunghezza di 550 metri), non è stato rilevato la presenza di materiale simile sparso a terra. Intanto gli indagati restano in carcere. Hanno un'età compresa tra i 24 anni e i 30 anni. Il gip Lidia Brutti ha disposto per i tre la custodia cauletare in carcere a disposizione dell'Autorità giudiziaria. 

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