Fossato di Vico, impianto a biomasse: le paure dei cittadini

Monacelli, portavoce dell'Udc, si fa portavoce dei cittadini di Fossato di Vico, che hanno formato un comitato, sull'eventuale costruzione dell'impianto a biomasse

Sandra Monacelli, portavoce dell'Udc in Consiglio regionale, interroga la Giunta per sapere “a quale livello è attualmente l'iter per la costruzione della centrale a biomasse che si intende realizzare nel comune di Fossato di Vico, in un'ottica di salvaguardia delle legittime istanze di sicurezza avanzate dalla popolazione del luogo”.

Monacelli spiega che “nel Comune di Fossato di Vico, un'azienda marchigiana, la 'Life Green Energy' ha presentato un progetto per l'installazione di un impianto a biomasse, individuando un terreno sito nella zona industriale, lungo l'asse della strada Pian D'Assino, per il quale avrebbe un'opzione sulla vendita.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La voce del popolo.I cittadini di Fossato di Vico – aggiunge – hanno costituito un comitato che si oppone all'eventuale costruzione dell'impianto, temendo che con il passare del tempo, nonostante le rassicurazioni dell'azienda sulla tipologia del materiale utilizzato, possa essere bruciato anche materiale potenzialmente nocivo per la salute degli abitanti delle zone attigue alla centrale a biomasse”.

“L'Esecutivo regionale – ricorda la capogruppo Udc - sostiene una politica che promuove la produzione di energie rinnovabili, favorendo attività volte all'installazione e alla gestione di impianti, come le biomasse, che producono energia alternativa nel rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini. Approvando il 'Regolamento per la gestione degli impianti per il trattamento degli effluenti di allevamento e delle biomasse per la produzione di biogas e l'utilizzazione agronomica del digestato prodotto', la Giunta ha regolamentato anche l'installazione di impianti a biomasse sul territorio, ma è necessario rispondere anche alle esigenze di sicurezza richieste dalla popolazione del territorio interessato, affinché le scelte di carattere politico e strategico siano condivise con il territorio”.


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus | Lettera di risposta a Cucinelli: "Non per tutti volano felici le rondini: perchè non dà suggerimenti al Premier Conte?"

  • Coronavirus, parte dall'Umbria la sperimentazione del tracciamento dei telefonini di persone a rischio

  • Coronavirus, salgono a 14 le vittime: nella notte è deceduto in ospedale un 59enne

  • Coronavirus, purtroppo altre 3 persone decedute negli ospedali di Foligno, Pantalla e Terni. Sono 24 in Umbria

  • L'Umbria apre tutte le sue bocche di fuoco contro il virus: test rapidi, 2mila tamponi al giorno e 25mila controlli mirati

  • Coronavirus, bollettino medico regionale del 22 marzo: 522 contagiati, 16 le vittime accertate

Torna su
PerugiaToday è in caricamento