Fontivegge, nuovo passo verso la rinascita: creatività, tecnologia e giovani

Il consiglio comunale di Perugia ha approvato, con 19 voti a favore (maggioranza), 7 contrari (PD e Arcudi) e 3 astenuti (M5S), la variante al piano regolatore, parte operativa per l’adeguamento di alcune zone di Fontivegge interessate dal mega progetto di riqualificazione urbana

Il futuro di Fontivegge è a un passo. Il consiglio comunale di Perugia ha approvato, con 19 voti a favore (maggioranza), 7 contrari (PD e Arcudi) e 3 astenuti (M5S), la variante al piano regolatore, parte operativa per l’adeguamento di alcune zone di Fontivegge interessate dal mega progetto di riqualificazione urbana “Sicurezza e sviluppo per Fontivegge e Bellocchio”. “La riqualificazione dell’area di Fontivegge e Bellocchio – avevano sottolineato gli assessori Emanuele Prisco e Michele Fioroni presentando la pratica in commissione - è considerata dalla giunta una delle assolute priorità del mandato, in considerazione della centralità dell’area, principale punto di accesso alla città di Perugia. Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, l’Amministrazione comunale ha messo in campo una serie di azioni, confluite, rispettivamente, nei progetti di “agenda urbana” e di “sicurezza e sviluppo per Fontivegge e Bellocchio”.

Il Comune ha partecipato al bando, istituito dal Governo nazionale con la legge di stabilità 2015, contenente il “programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie” ed è, successivamente, stato finanziato con delibera del Cipe 2 del marzo 2017 e con Dpcm del 29 maggio 2017 per un importo complessivo di 16,3 milioni di euro. “Le zone di Fontivegge e Bellocchio rappresentano una grande occasione per Perugia, ma devono essere valorizzate e riqualificate secondo modalità che si pongano al servizio dell’utenza: nessun aumento di cubature, ma un riutilizzo virtuoso dell’esistente in modo da rendere vitali e vissuti spazi al posto del degrado e dei balordi”.

La pratica consente di “separare” gli interventi in capo al soggetto pubblico (Comune di Perugia grazie ai fondi sopra indicati) da quelli di pertinenza del privato (Ferrovie dello Stato), nell’ambito degli innumerevoli interventi previsti per la zona di Fontivegge e Bellocchio.
Quindi, “la riqualificazione del parcheggio ex Metropark con l’obiettivo di garantire una migliore accessibilità a tutta l’area della stazione. Grazie a questo progetto finalmente l’area di Fontivegge avrà a disposizione un parcheggio interamente pubblico” e “il recupero dell’edificio ex scalo merci per la realizzazione di un centro di grafica avanzata che dovrà diventare un polo di attrazione di livello nazionale. In tale centro ci sarà anche uno spazio per gli youtuber e per la cosiddetta biblioteca delle nuvole, la più grande d’Italia”. Il Centro, spiega Fioroni, “rappresenterà un luogo della creatività e dell’intrattenimento in grado di catalizzare tutte le realtà presenti nel territorio cittadino e promuovere talento ed innovazione .Un luogo d'incubazione d'impresa interamente legato alla grafica e al gaming, con un laboratorio di programmazione con strumenti condivisi per digital, video, music, programmazione e videogiochi sfruttando lo straordinario potenziale della Perugia #Ultradigitale. Con all’interno la più grande biblioteca di fumetti in Italia, animato da un fitto calendario di incontri e workshop con esperti del settore della comunicazione, per garantire la più alta formazione tecnico-scientifica e professionale, l’universo dei vari free lance creativi del territorio troverà un luogo in cui formarsi e lavorare, dando vita a ricerca e sperimentazione congiunta, in cui sviluppare progetti pilota che potrebbero riguardare, ad esempio, la creazione di una web series o di un video gioco, o addirittura la nascita di nuovi youtuber”.

Tecnologia, creatività e rinascita - “Fontivegge – spiega l’assessore Fioroni - al centro della progettazione cittadina e soprattutto nuovo territorio per la nascita dell’impresa in un ambiente tecnologicamente avanzato, anche grazie alle sinergie che questo luogo saprà sicuramente sviluppare con il Coworking di Fontivegge, che rappresenterà il luogo privilegiato per ospitare e incubare start up all’interno del nuovo hub tecnologico della città. Serve un luogo della creatività e dell’intrattenimento che catalizzi tutte le realtà presenti nel territorio cittadino e sappia promuovere talento, idee ed innovazione. Numerosi studi ci parlano delle potenzialità dell’apprendimento collettivo ovvero della capacità di un dato territorio di accrescere le proprie potenzialità in virtù di un contesto maggiormente stimolante”.

La Fontivegge che verrà, spiega l’assessore, “sarà il frutto di un’accurata ed innovativa pianificazione che rigenera la città, con contenuti intelligenti, inserendo nel cuore del disagio urbano, il cuore intelligente delle città, grazie soprattutto, al contributo dei giovani”.

Il tutto senza dimenticare “il recupero della palazzina Rfi e dell’area di pertinenza per finalità di tipo sociale: delle due palazzine, oggi esistenti ma in forte stato di degrado, una verrà riqualificata e diventerà sede della Croce Rossa italiana, la seconda verrà demolita”. Per gli immobili l’Amministrazione ha già da tempo (4 agosto 2016) sottoscritto un protocollo d’intesa con i proprietari (FS sistemi urbani ed Rfi) per la cessione degli stessi al Comune di Perugia in quanto beneficiario del finanziamento statale. Trova spazio nella variante anche “il presupposto di riqualificazione di un ulteriore intervento, di competenza privata: facendo seguito all’intesa sottoscritta il 2 agosto 2016 con i proprietari del comparto Acfi, potranno essere riattivati gli interventi per la realizzazione del nuovo edificio residenziale, direzionale e commerciale (già autorizzati con permesso di costruire n. 598/207) all’interno del quale potrebbe sorgere anche un’attività ricettiva alberghiera”.

“Questa vocazione complessiva dell’area di Fontivegge-Bellocchio ha l’ambizione di mettere un tassello importante anche dal punto di vista della politica economica, ridando un’occasione di sviluppo ad una zona per lungo tempo in difficoltà. Sotto il profilo prettamente tecnico – va avanti l’assessore - la variante consentirà al Comune di attuare autonomamente i servizi pubblici (parcheggi, ecc.) utilizzando nei termini previsti i finanziamenti ottenuti (agenda urbana, bando delle periferie, Fondazione cassa di risparmio). Nel contempo, nelle altre aree non di competenza del Comune, si lasciano intatte le prerogative in capo alle Ferrovie dello Stato. Tutta l’operazione non prevede alcun aumento di volumetrie. Nella progettualità complessiva di Fontivegge – ha concluso Fioroni – il quartiere deve diventare, altresì, un nodo intermodale della città, favorendo l’utilizzo dei sistemi di mobilità alternativa e dolce (minimetrò, percorsi pedonali) disincentivando l’uso dell’auto privata”.

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