La scommessa è far rinascere Fontivegge: tra le novità anche un parcheggio pubblico

Fra i progetti anche il recupero dell’edificio ex scalo merci per la realizzazione di un centro di grafica avanzata che dovrà diventare un polo di attrazione di livello nazionale

Ci sono novità in vista nel progetto di rilancio e riqualificazione dell’asse Fontivegge – Bellocchio. E’ stata approvata, con 7 voti a favore (maggioranza) e 5 astenuti (opposizione) la preconsiliare della Giunta Comunale per una variante che riguarda tre importanti progetti per il quartiere. A cominciare dalla  riqualificazione del parcheggio ex Metropark con l’obiettivo di garantire una migliore accessibilità a tutta l’area della stazione. Grazie a questo progetto l’area di Fontivegge avrà a disposizione un parcheggio interamente pubblico.

Poi c’è il recupero dell’edificio ex scalo merci per la realizzazione di un centro di grafica avanzata che dovrà diventare un polo di attrazione di livello nazionale. In questo centro ci sarà anche uno spazio per gli youtuber e per la cosiddetta biblioteca delle nuvole, la più grande d’Italia.

Last but not least, il recupero della palazzina Rfi e dell’area di pertinenza per finalità di tipo sociale: delle due palazzine, oggi esistenti ma in forte stato di degrado, una verrà riqualificata e diventerà sede della Croce Rossa italiana, la seconda verrà demolita.

Questa vocazione complessiva dell’area di Fontivegge-Bellocchio – hanno ribadito Fioroni e Prisco – ha l’ambizione di mettere un tassello importante anche dal punto di vista della politica economica, ridando un’occasione di sviluppo ad una zona per lungo tempo in difficoltà.

Sotto il profilo prettamente tecnico – ha spiegato infine Prisco – la variante consentirà al Comune di attuare autonomamente i servizi pubblici (parcheggi, ecc.) utilizzando nei termini previsti i finanziamenti ottenuti (agenda urbana, bando delle periferie, Fondazione cassa di risparmio)”.

“Nel contempo, nelle altre aree non di competenza del Comune, si lasciano intatte le prerogative in capo alle Ferrovie dello Stato. Tutta l’operazione non prevede alcun aumento di volumetrie.

Nella progettualità complessiva di Fontivegge – ha concluso Fioroni – il quartiere deve diventare, altresì, un nodo intermodale della città, favorendo l’utilizzo dei sistemi di mobilità alternativa e dolce (minimetrò, percorsi pedonali) disincentivando l’uso dell’auto privata”.

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