Resi noti i dati dei flussi di voto degli umbri alle scorse elezioni politiche, il dato che più incuriosisce è il quasi 40 per cento dell'elettorato che ha cambiato la propria scelta rispetto alle ultime consultazioni. Se il dato macroscopico riguarda una tendenza generale al cambiamento è indicativo fare un analisi approfondita su i diversi comportamenti tra le due camere e nel voto giovanile.
Tutto lo scenario è stato realizzato dall'Agenzie Umbria Ricerche e dal Dipartimento di Economia, Finanza e Statistica dell'Universita' di Perugia, che e' stata presentata questa mattina nel Salone d'Onore di Palazzo Donini. Ad illustrare lo studio per la stima dei flussi elettorali che si sono verificati in Umbria, compiuto in base ai dati osservati in alcuni dei principali comuni della regione, c'erano il presidente dell'Aur Claudio Carnieri ed il professor Bruno Bracalente.
Come in passato, le analisi sono state condotte sui dati per sezione elettorale di sei comuni umbri: Perugia, Terni, Foligno, Citta' di Castello, Spoleto e Orvieto. In complesso sono state utilizzate per le stime regionali un numero di sezioni o aggregati di sezioni pari a 346 per i flussi da Camera 2008 a Camera 2013; 429 per i flussi da Regionali 2010 a Camera 2013; 442 per i flussi da Senato a Camera 2013.
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La teoria e il software su cui si basa la ricerca dell'ipotesi di flusso più verosimile sono stati messi a punto dal Prof. Antonio Forcina; la raccolta e omogeneizzazione dei dati e' stata curata dai dott. Emanuele Pettini e Mauro Casavecchia (AUR); l'applicazione del metodo e l'analisi dei dati e' stata realizzata da Laura Pazzagli, Marco Doretti e Simona Dal Sarto, dottorandi presso il Dipartimento di Economia, Finanza e Statistica; l'interpretazione e il commento dei risultati sono stati curati dal Prof. Bruno Bracalente.





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