Aprono un bordello con la scusa del "tantra": con tanto di pubblicità su Fb

Fondamentale è stata ancora una volta la collaborazione e la segnalazione dei cittadini di Ferro di Cavallo che aveva capito prima di tutti del perchè di quei flussi di clienti verso un locale all'interno di un condominio

Dal centro massaggi cinese al centro massaggi "tantra": il mercato del sesso a Perugia si è arricchito di un altro tassello che comunque riapre la solita dicussione sulle case chiuse di vecchia memoria. La scoperta è stata fatta dalla Squadra Mobile che ha raccolto diverse segnalazioni da alcuni residenti di Ferro di Cavallo che si erano insospettiti dal traffico in direzione di un locale commerciale all'interno di un condominio. 

LA SCOPERTA - Nel mini-bordello  due "bellissime ragazze" (una italiana e l'altra  brasiliana) con la scusa di massaggi “tantra” - per i quali ovviamente non avevano nessun attestato di corso o "professionale" -  offrivano rapporti sessuali a pagamento. Per poter svolgere la loro attività, le due ragazze, potevano chiedere ai clienti una somma che va dalle 100 alle 200 Euro, ed erano tenute a versare ai loro “datori di lavoro”, a scelta, o la somma di circa 350 euro a testa per il “subaffitto” del locale, ovviamente in maniera irregolare, o in alternativa la metà dei loro incassi.

I DATORI DI LAVORO - L'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione è scattata per due uomini: un milanese di di 40 anni, che aveva provveduto ad intestarsi il contratto di locazione dell’immobile e un 35enne di Assisi che invece era specializzato a pubblicizzare il locale e a fornire i numeri delle ragazzi online. 

LA PUBBLICITA'- L’esistenza del centro massaggi-BORDELLO era pubblicizzata sia su siti di incontri on-line, sia su social networks come “Facebook”, come avviene in tanti altri casi per infiniti altri centri analoghi. Ma l’unica particolarità, in questo caso, è che il centro in questione era chiaramente ed espressamente pubblicizzato come un luogo nel quale si offrivano, dietro pagamento di corrispettivo, prestazioni sessuali: in pratica, una casa di prostituzione reclamizzata espressamente come tale. 

L'AFFITTUARIO - Nei guai è finito anche un perugino di 86 anni, proprietario dell'immobile, segnalato alle autorità in quanto non aveva registrare il contratto; il locale, inoltre, è stato chiuso e sottoposto a sequestro preventivo, secondo le disposizioni del Sost. Proc. procedente, Dott. M. CASUCCI.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, la Regione conferma un caso sospetto in Umbria, una persona in isolamento

  • Bollettino medico Coronavirus: "Nessun contagio in Umbria ad oggi". Si decide su scuole ed eventi

  • Coronavirus, caso sospetto donna ricoverata in isolamento a Perugia: i risultati del primo test

  • Coronavirus, sospetto contagio in Umbria: donna in isolamento all'Ospedale di Perugia, i risultati tra 24 ore

  • Coronavirus, l'Asl di Lodi segnala la presenza di una donna a rischio in Altotevere: "Non ha sintomi, ed ha lasciato l'Umbria"

  • Coronavirus, c'è chi vuole chiudere le scuole e le università. Conte blocca tutto: "Decidiamo noi a breve"

Torna su
PerugiaToday è in caricamento