IL DIBATTITO Ex Carcere di Piazza Partigiani, Italia Nostra: "Sia la casa degli artisti, mostre e laboratori nelle celle"

Anche Italia Nostra, dopo l’intervento dell’ingegner Paolo Belardi, dice la sua circa il dibattito relativo al “che fare” della megastruttura carceraria ormai dismessa

Il presidente di Italia Nostra, Luigi Fressoia, rilancia un’idea intorno all’utilizzo dell’ex carcere di piazza Partigiani: perché non farne la Casa degli Artisti, la Fucina della Creatività? Anche Italia Nostra, dopo l’intervento dell’ingegner Paolo Belardi, dice la sua circa il dibattito relativo al “che fare” della megastruttura carceraria ormai dismessa. Cominciò, tempo fa, l’urbanista Mauro Monella buttando sul piatto una proposta apparentemente provocatoria, dicendo “perché non farne la sede dell’Ikea”? Un’idea che va oltre il limite angusto della boutade. Se è vero che, in questo modo, sarebbero di fatto superati i noti problemi di carattere ambientale: consumo del suolo, inquinamento, delirio del traffico e quant’altro di negativo potrebbe sorgere da quella realizzazione.

Premessa di carattere generale. Ora, il presidente di Italia Nostra ci dice: “Siamo notoriamente una società in crisi, ma non dimentichiamo che siamo una nazione ricca”. E, venendo allo specifico: “Ci sono nella sola Perugia centinaia di persone, più o meno giovani, che si dilettano d'arte, di ogni genere e tipologia, realizzata attraverso le più varie modalità espressive. Non sono un esperto, però mi piace questa diffusa vena sotterranea, e devo osservare
che veramente quasi tutti questi creativi hanno del valido”.

La proposta. “Si potrebbero assegnare una o due celle a ciascun artista, anche in vendita. Gli impianti resterebbero fondamentalmente come sono, a parte verifica dei bagni e strutture igieniche di base, messa in sicurezza e adeguamenti a norme di legge”.

La spesa. “Insomma: quel poco che necessiterebbe di adeguamento, ognuno potrebbe pagarlo in proprio. Ne verrebbe uno strano e attraente luogo creativo: a costo zero per le casse pubbliche”.

Le note a margine del disegno in pagina mostrano come si possano organizzare vernissage ed eventi in ogni stagione, anche nei cortili parzialmente coperti da padiglioni di vetro. Ingresso attraverso una doppia breccia lungo via Fiorenzo di Lorenzo. C’è di che meditare. E da apprezzare l’idea, proposta attraverso un’ipotesi di lavoro che eccede i confini di un semplice disegno.

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