La polizia non abbassa la guardia contro clandestini e spacciatori: cinque espulsi e voli di sola andata

C'è chi era rientrato illegalmente nonostante l'espulsione, chi aveva numerosi precedenti per droga. Pugno duro contro clandestini e criminali

Immagine d'archivio

Pugno duro contro l’immigrazione clandestina. Sono cinque gli stranieri espulsi, tre dei quali albanesi, e rimpatriati. Il primo, di 23 anni, era stato colpito da provvedimento di espulsione del Prefetto nel marzo 2017 e rimpatriato con accompagnamento alla frontiera, ma era rientrato illegalmente nel nostro territorio. Lo scorso 30 aprile gli uomini della Finanza lo hanno scoperto e arrestato per aver violato il divieto di reingresso. Già con una condanna alle spalle di un anno e 4 mesi per spaccio, oltre a una denuncia per furto, nella serata del 2 maggio è stato rimpatriato con volo diretto da Roma per l’Albania. Stessa sorte per un 21enne albanese, rintracciato dalla Volante a Perugia. Alle sue spalle diversi precedenti, tra cui un arresto per spaccio e irregolare sul territorio italiano.

Il terzo straniero, di origine albanese e con diversi precedenti per spaccio nella zona del Trasimeno, è stato rintracciato dai carabinieri di Città della Pieve con all’interno dell’auto tutto il materiale per confezionare la droga Anche lui irregolare sul territorio, giovedì 3 maggio è stato accompagnato alla Frontiera Aeroporto S. Francesco di Assisi e rimpatriato con un volo per Tirana.

Colpito, invece, da ordine del Questore di Perugia di lasciare il territorio nazionale un 31enne gambiano incensurato, rintracciato a seguito di verifiche dell’ufficio Immigrazione della Questura relative alla sua posizione a seguito delle istanze presentate. Dagli accertamenti è emerso che lo straniero era irregolare sul territorio nazionale poiché gli era stata respinta l’istanza di riconoscimento della protezione internazionale con rigetto del ricorso da lui presentato alla Corte d’Appello.

Il quinto espulso è un tunisino di 27 anni. Gravato da due precedenti decreti di espulsione emessi dal Prefetto di Perugia e già accompagnato al Centro per il rimpatrio,  il 20 aprile scorso, era riuscito a scappare qualche giorno dopo. Denunciato per furto dai carabinieri il 3 maggio, nello stesso giorno è stato nuovamente condotto nel centro di Permanenza per il rimpatrio.

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