Elce, lavoro a metà: parcheggio della scuola finalmente illuminato, ma il parco resta al buio

Ciò che, invece, resta ancora da fare è piazzare una minima illuminazione nell’area verde che collega il piazzale della scuola a via Torelli

“Fiat lux”, frase simbolo dell’evento creativo. “Si parva licet…”, luce è stata fatta nel parcheggino adiacente alla scuola Leonardo da Vinci di Elce. Era dal mese di giugno che i residenti lamentavano la completa oscurità. Che nuoceva sia alla loro tranquillità che alla sicurezza della scuola.

Una scuola da sempre nel mirino dei balordi. Ne abbiamo personalmente raccontate le innumerevoli volte in cui è stata svaligiata, forzata, depredata di attrezzature informatiche. Per non parlare del devastante incendio doloso che ne distrusse il piccolo vano a uso palestra e gli annessi, per un danno che sfiorò i 50mila euro.

Insomma: un’illuminazione adeguata resta forse l’unico deterrente a tutela di un edificio aperto a qualunque incursione. Una scuola indifesa, tutta vetrate frangibili con uno starnuto. Sta di fatto che sia il lato del parcheggino, sia quello verso la strada di emergenza sono finalmente illuminati. Un bravo al Comune per essere intervenuto, anche se tardivamente. Ma, come si dice, “meglio tardi…”.

Ciò che, invece, resta ancora da fare è piazzare una minima illuminazione nell’area verde che collega il piazzale della scuola a via Torelli. I residenti lo vanno ripetendo da anni. Quella comoda scorciatoia consente di raggiungere dalla chiesa parrocchiale, dal circolo anziani e da viale Antinori, zona Onaosi, la parte bassa di via Torelli e San Galigano. Al calar delle tenebre, vi domina il buio e vi si svolgono le azioni che il buio asseconda. Dallo spaccio a go-go, fino alla panchina parzialmente divelta perfino nella parte robustamente incementata.

Ma non c’è proprio verso di provvedere? Il progetto non era stato inserito nel disegno di illuminazione urbana, solennemente annunciato da tempo? La gente non chiede un’illuminazione a giorno, ma solo due/tre lampioni a risparmio energetico che possano dare, a chi percorre quell’area, un soglia minima di tranquillità.

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