Duplice Omicidio Cenerente, la basista conferma: Volevano l'oro di Scoscia

Dopo l'interrogatorio davanti al Gip della prostituta albanese, indagata per essere la presunta basista del colpo di Cenerente, le prime ammissioni sul movente dell'atroce tragedia

Dopo l'interrogatorio di un'ora davanti al Gip, Lidia Brutti della prostituta albanese, indagata per essere la presunta basista del colpo di Cenerente, trapelano le prime conferme su quanto detto dalla donna nelle precedenti occasioni.

Una serie di dichiarazioni che schiariscono un pò le nubi sul duplice omicidio di Cenerente, dove Sergio Scoscia e la madre Maria Raffaelli sono stati brutalmente uccisi, per un tentativo di rapina finito in tragedia, pochi giorni prima di Pasqua.

La prostituta e compagna dell’albanese A.G., arrestato dalla squadra mobile diretta da Marco Chiacchiera assieme ai connazionali N.L e A.G. con l’accusa di aver ucciso l’ex orafo e la madre nella notte fra il cinque e sei aprile, dopo essere entrati in casa per assaltare il tesoro di oggetti preziosi per un valore di circa 150mila euro, ha confermato lunedì mattina che avrebbe "pianificato" assieme al fidanzato di fare un furto in casa Scoscia, e di aver puntato l’attenzione su Scoscia "perché essendo scapolo aveva disponibilità di denaro".

Secondo quanto riporta Il Mssaggero, il legale della donna, Vincenzo Rossi ha dichiarato che la presunta basista:  "Ha confermato quanto detto in precedenza, oltre a fornire alcuni chiarimenti in relazione alle sue frequentazioni. Ora non resta che attendere l’estradizione dall’Albania di Gioka e Laska (Gjergj è stato preso a Roma ed è già nel carcere perugino di Capanne, ndr)".

La basista è indagata per concorso in associazione a delinquere e tentata rapina ed è attualmente sottoposta al divieto di espatrio.

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