Coca al Trasimeno, in galera pusher "24 Ore" : il duo sempre attivo di giorno e di notte

Un albanese di 25 anni, indagato nell'ambito dello spaccio di droga come uno dei pusher 24 Ore, era destinatario di una misura cautelare in carcere, ma risultava irreperibile

Un albanese di 25 anni, indagato nell'ambito dello spaccio di droga al Trasimeno e destinatario di una misura cautelare in carcere, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dopo essersi costituito dai carabinieri della stazione di Ponte San Giovanni. L'indagato, che al momento dell'ordinanza risultava irreperibile, è stato così condotto nel carcere di Capanne in attesa dell'interrogatorio dinanzi al gip, fissato per il 3 aprile. l'indagato è difeso dall'avvocato Cristian Giorni. 

L'albanese, secondo quanto ricostruito dalle indagini condotte dai carabinieri di Città della Pieve, faceva parte dell'infaticabile duo "24 Ore", chiamato così perchè in grado di rifornire i clienti sia di giorno che di notte, a qualsiasi ora, dimostrando piena "disponibilità" ai tanti acquirenti che nel corso del tempo si sarebbero riforniti da loro.

 Il duo "24 Ore" si presentava agli appuntamenti anche insieme mentre gli accordi venivano presi con i clienti attraverso un'unica utenza telefonica, utilizzata da entrambi. Anche per il suo compagno di spaccio, unitamente ad altri cinque indagati (due italiani e tre albanesi) è scattata la custodia cautelare in carcere, mentre per altre due persone (una donna considerata a capo di un gruppo di acquisto formato da numerosi acquirenti) e un pusher albanese,  è stato disposto l’obbligo di presentarsi in caserma. 

Trasimeno & Droga - "In un mese ho comprato 30mila euro di coca": le ammissioni dei clienti

Le indagini Un maxi giro di cocaina nelle zone del Trasimeno, quello stroncato dai carabinieri di Cittùà della Pieve, tanto che gli assuntori abituali potevano arrivare a spendere anche 30mila in un mese, o indebitarsi fino a mille euro e cedere la propria vettura per saldare i pagamenti delle dosi. C’erano gli albanesi “24 Ore”, chiamati così perché in grado di rifornire i clienti a qualunque ora del giorno e della notte, ma anche italiani, fra cui una donna che “riusciva ad avere più clienti del marito”. Il suo punto di riferimento era un bar di Passignano dove i clienti potevano trovarla, in caso contrario indirizzava i consumatori ad un barista suo collaboratore, il quale provvedeva a cedere le dosi per suo conto.

Coca al Trasimeno, pusher " 24 Ore" e clienti disposti a spendere un patrimonio: 18 indagati

Cifre da capogiro Un grammo di cocaina poteva costare dai 60 agli 80 euro; i pusher avevano ormai una sorta di fidelizzazione con i clienti, tanto da arrivare a cedere anche 1500 grammi di cocaina in sei anni (dal 2009 al 2015) per un valore stimabile superiore ai 100mila euro. Alcuni clienti, dal canto loro, potevano acquistare coca anche più volte al giorno. Sono numeri da capogiro quelli venuti a galla dopo le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Città della Pieve, iniziate due anni fa a seguito “di un riscontrato intensificarsi dello spaccio a Magione, Passignano, e altre località del Trasimeno”: 18 in tutto le persone indagate.

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