Servizio a domicilio, droga di tutti i tipi consegnata direttamente nelle case dei perugini

Dai fatti accertati emerge chiaramente che i tre avevano instaurato una fattiva ripartizione di compiti all’interno dell’associazione che i era venuta a costituire

Ieri pomeriggio un casuale controllo delle Volanti a una vettura in transito ha consentito alla Polizia di smantellare una organizzazione “tunisina” che smerciava “a domicilio” in tutta la città tre differenti tipologie di stupefacenti.

I fatti - Verso le 15 gli agenti, mentre pattugliavano la zona di Prepo, si sono imbattuti in una Polo grigia a bordo della quale stavano viaggiando due magrebini; vista la Polizia i due hanno iniziaTo a mantenere un comportamento sospetto che si è concretizzato nella continua osservazione dei movimenti della “Pantera” attraverso gli specchietti retrovisori.

Gli agenti hanno deciso quindi di procedere al loro controllo. La Polo ha svoltato in una via diversa per evitare di fermarsi all'alt della Polizia, poi è sceso dall'auto ed è fuggito a piedi. Un poliziotto lo ha così inseguito. A quel punto l'uomo per fermare la corsa dell'agenta ha iniziato a tirargli oggetti e banconote. L'agente è comunque riuscito a raggiungere lo straniero che si è opposto all’immobilizzazione.

Nel frattempo gli altri poliziotti hanno controllato l’altro soggetto che era alla guida del veicolo. Successivamente la Polizia Scientifica ha accertato che negli involucri erano custoditi 7 grammi di cocaina, 7 di haschich, e 7 di eroina. Ma è nelle perquisizione domiciliare che è stato possibile rinvenire all'interno della poltrona . un bilancino elettronico sporco di polvere bianca, circa mezzo chilogrammo di hashish, 15 drammi di eroina e 15 di cocaina. Sempre nella casa dei pusher sono stati inoltre trovati ben 5300 euro.

Dai fatti accertati emerge chiaramente che i tre avevano instaurato una fattiva ripartizione di compiti all’interno dell’associazione: Uno offriva efficace base logistica dalla quale si muovevano anche grazie all’autovettura di sua proprietà. Peraltro il tunisino risulta essere in regola con il permesso di soggiorno e non risulta essere gravato da precedenti di Polizia. Uno aveva il compito di intrattenere rapporti diretti con acquirenti di vario tipo e di varie sostanze stupefacenti, nonché provvedere allo smercio. Il terzo, custode dei soldi, della droga e della refurtiva, molto probabilmente ricettata dagli acquirenti che la pagavano con materiale elettronico rubato. Tunisino, clandestino dal 1987, annovera precedenti di Polizia in materia di sostanze stupefacenti in Perugia, l’Aquila e Roma.

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