Dossier sisma un anno dopo. Opposizioni bocciano tutto: "Strade chiuse, macerie ovunque e casette assegnate a pochi"

Il 24 agosto segnerà il primo anno del post terremoto infinito nel Centro italia. La Lega Nord e il Movimento 5 Stelle hanno effettuato un dossier alternativo a quello di Governo e Regione mettendo in risalto (voce per voce) ciò che è stato sbagliato o non fatto

Il Commissario straordinario per la ricostruzione post-sismica del Centro italia si è dimesso. Errani, secondo i rumors, è pronto ad una nuova avventura politica con il gruppo di Articolo Uno (i bersaniani). Mentri i problemi, le difficoltà, i ritardi (nazionali più che locali) restano nei paesi terremotati dell'Umbria. E tutto questo ad un anno - domani - dalla prima forte scosa dell'infinito sisma del Centro Italia.

I due maggiori partiti di opposizione la Lega Nord e il Movimento 5 Stelle, con i propri rappresentanti umbri, hanno effettuato sopralluoghi, ascoltato i cittadini sfollati e stilato delle personali liste di ciò che non va e di ciò che non è stato fatto. La Lega Nord Umbria ha fatto il punto della situazione nella Valnerina umbra, denunciando numerose problematiche: viabilità (viadotti e gallerie chiuse, strada per Castelluccio a senso unico e caratterizzata da semafori e lunghi tempi di attesa), lo stato di avanzamento dei lavori delle casette (solo 137 consegnate su 783 previste, lavori in ritardo a Preci, Campi, San Pellegrino, Ancarano), i ritardi nella rimozione delle macerie.

E ancora: i ritardi con i quali è stato deciso di avviare il progetto di microzonazione, gli errori commessi dal commissario Errani e dalla Regione Umbria a livello politico-gestionale nell'affrontare l'emergenza, gli ostacoli della burocrazia (procedure troppo lente e macchinose) e la gestione dei bandi per la realizzazione delle casette e servizi mensa.

Tra tutto questo è stato riportato l'esempio positivo della comunità di Campi di Norcia dove i cittadini, grazie alle iniziative della Pro Loco e della Comunanza Agraria, hanno dato vita al progetto "back to Campi" per la realizzazione di strutture funzionali ad accogliere i cittadini sfollati. Questi alcuni tra i più importanti temi affrontati con l'ausilio di video ed immagini.

Il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Gallinella, si dice preoccupato sul fronte delle scuole nelle aree maggioramente a rischio sismico: "Il M5S ha presentato alla Camera un’interrogazione per chiedere al Governo la messa in sicurezza urgente degli edifici scolastici e l’aggiornamento in tempo reale del database ministeriale nato con il progetto ‘Scuola in chiaro’. Senza voler creare allarmismi, invito tutti i genitori a visitare il sito ‘cercalatuascuola.istruzione.it’, inserire il nome dell’Istituto scolastico e valutare direttamente lo ‘stato di salute antisismico’ delle scuole dove sono iscritti i propri figli. I dati che ad oggi emergono sono riferiti all’anno scolastico 2014 e 2015, non sono rassicuranti, ed interessano purtroppo anche l’Umbria".

"Appare quindi evidente – conclude Gallinella – soprattutto dopo il terribile terremoto che il 24 agosto scorso ha colpito anche l’Umbria, che occorra aggiornare quanto prima la mappa ministeriale e completare in tempi celeri la messa in sicurezza antisismica delle nostre scuole. Chiediamo al Governo di agire quanto prima per garantire l’incolumità a tutti gli scolari e agli abitanti, perché non vogliamo il ripetersi di quanto accaduto in passato. È tempo in cui ognuno faccia la sua parte, cittadini e politica in primis”. 

Il Movimento 5 Stelle ha voluto fare il punto anche sulle normative per prevenire il rischio sismico: "La nuova detrazione fiscale 2017, approvata nel testo della legge di Bilancio, detta sisma bonus, spetta a tutti i cittadini che eseguono interventi di adeguamento sismico sull'abitazione, sia essa adibita ad abitazione principale che a seconda casa. Per fruire di tale agevolazione – continua Gallinella – occorre che l'immobile sia ubicato all'interno della zona 1, 2 o 3 e che i lavori di adeguamento siano tali da determinare una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi. Il tetto di spesa per la nuova detrazione è fissato a 96mila euro nelle quali vi rientrano, come spese detraibili, anche quelle per la classificazione e verifica sismica. Va ricordato, inoltre, che il sisma bonus è fruibile fino al 2021, che è valido sia per i condomini che per le abitazioni singole e le attività produttive e si può detrarre, e quindi recuperare, in 5 anni anziché in 10 e invito tutti a rivolgersi al proprio tecnico per una valutazione".

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