Corso Garibaldi, spaccio e vandali in azione: l'auto di Don Fernando nel mirino. Spaccati i vetri

C'è rabbia e costernazione per il deplorevole atto vandalico ai danni di Don Fernando Sulpizi, parroco di Sant'Agostino, amato e stimato da tutta la comunità

Corso Garibaldi

C'è rabbia e costernazione per il deplorevole atto vandalico ai danni di Don Fernando Sulpizi, parroco di Sant'Agostino, amato e stimato da tutta la comunità. La sua auto è stata distrutta da qualcuno che non avrebbe avuto l'intento di rubare, bensì di arrecare danno per il semplice gusto di farlo, forse una vendetta. Già perché come riporta l'edizione odierna de Il Messaggero, l'auto di don Fernando è stata vandalizzata con tanto di vetri rotti, ma senza rubare nulla.

In un quartiere, quello di Corso Garibaldi,  dove la lotta dei cittadini per la legalità si contrappone allo spaccio, dove un ristoratore per ben due volte è stato rapinato e aggredito, ora si aggiunge un altro capitolo nero. Intanto è stata sporta regolare denuncia ai carabinieri della stazione di Fortebraccio per riuscire a rintracciare gli autori del vile attacco.  La sua auto, come riporta il quotidiano, è stata presa di mira nella notte tra mercoledì e giovedì nel parcheggio di piazza Lupattelli, dinanzi alla chiesa di Sant'Agostino. Tutti i vetri sono stati infranti, tranne il parabrezza. Saranno ora le indagini affidate ai carabinieri a sciogliere i nodi di una vicenda inquietante. Forse una vendetta degli spacciatori contro chi si batte per la legalità? 

Sulla questione è intervenuto anche il gruppo consiliare del Pd: “Esprimiamo solidarietà e vicinanza al parroco don Fernando Sulpizi, sacerdote della chiesa di Sant’Agostino in corso Garibaldi: la sua battaglia contro chi spaccia e delinque in una zona bellissima del centro storico che è diventata un quartiere problematico, come quello di Corso Garibaldi e Piazza Grimana, è encomiabile e merita rispetto e sostegno da parte di tutta la cittadinanza".

"La scorsa notte alcuni ignoti hanno preso di mira l’auto del religioso causando gravi danni. Ma purtroppo si tratta soltanto dell’episodio più recente di una lunga serie di aggressioni, risse ed atti vandalici che da tempo colpiscono l'area, i suoi residenti e i suoi commercianti a cui esprimiamo vicinanza. Richiamiamo ancora il Sindaco e la sua Giunta alle responsabilità del caso: non si possono fare solo proclami senza accompagnare gli slogan con azioni politiche concrete che siano rivolte all'interesse generale della città". 

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