Ad Assisi un'associazione che si occupa di dislessia: ne soffre il 5% della popolazione

Sarà presentata venerdì 8 novembre alla Domus Pacis la nuova Associazione, costituita ad Assisi, che si occupa delle problematiche legate alla dislessia, soprattutto fra i giovanissimi

La domanda nasce spontanea, come dice abitualmente Antonio Lubrano, ogni volta che si apprende della costituzione di una nuova Associazione onlus, pur meritoria che sia per finalità di grande spessore umanitario. Dunque la domanda che ci si pone è questa: ma c’era proprio bisogno di questa Associazione oppure era necessario unire le forze per sostenere i bambini dislessici?

Silvia Pangolino, una insegnante di scuola primaria, nella sua veste di Presidente della costituenda DSA Assisi (Difficoltà, Supporto, Assistenza),  ha le idee molte chiare al riguardo: “Certo che ci abbiamo pensato ad unirci ad altre Associazioni che si occupano di dislessia, abbiamo avuto incontri e contatti con altre realtà associative che operano in altri territori, ma alla fine abbiamo deciso che la nostra città, Assisi, doveva avere la sua Associazione, perché solo cosi avremmo potuto centrare gli obbiettivi che ci siamo prefissati. Anche le distanze tra una città e l'altra, avrebbe potuto rappresentare un problema. Alla nostra Associazione hanno già dato la loro adesione oltre 60 famiglie che risiedono nei comuni di Bastia ed  Assisi ".

Quando avete deciso di unire le vostre forze? Qual'è stata la molla che vi ha permesso di prendere coscienza del problema dei vostri figli e di affrontarlo in modo nuovo? "A piccoli gruppi ci confidavamo timori ed aspettative, raccontandoci i percorsi fatti, le esperienze vissute sulla nostra pelle. C'è stata empatia tra di noi, abbiamo deciso di chiedere un confronto con le Istituzioni locali, il loro incoraggiamento a proseguire sulla strada intrapresa è stato importante."

Cosa è emerso dal confronto? "Abbiamo saputo che in altre regioni ci sono Associazioni che hanno formato personale che insegna come ai nostri figli, così possono migliorare la loro performance di apprendimento utilizzando la tecnologia e il computer che con appositi programmi è in grado di constatare i progressi del singolo bambino. Per questo abbiamo già realizzato un progetto con una cooperativa emiliana che ha messo in condizione insegnanti e volontari di fornire un supporto informativo ai ragazzi: insomma  non partiamo da zero. La  nostra Associazione si presenta senza sbandierare propositi, ma con qualche risultato concreto. Noi genitori ci siamo autotassati e venerdi 8 Novembre alla Domus Pacis di S.Maria degli Angeli per la presentazione ufficiale della DSA Assisi, abbiamo invitato il sindaco  Claudio Ricci, l'assessore alla Politiche sociali Moreno Massucci e relatori  che possono darci un grande supporto psicologico e pratico ad affrontare i problemi.La Dislessia è un fenomeno non marginale, riguarda infatti il 5% della popolazione, e noi ci riproponiamo di dare voce ai nostri figli per metterli in condizione di accrescere la loro autonomia".


 

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