"Mi hanno picchiato a sangue": giovane accusa tre buttafuori di una nota disco di Tuoro

Immediato l'intervento del 112 che ha subito raccolto le prime testimonianze. Sul posto anche il personale del 118 che ha trasportato il giovane in ospedale. Il personale addetto alla vigilanza respinge le accuse. E tutti finiscono a processo...

Foto generica di una discoteca

Non essendo della zona aveva semplicemente deciso di fidarsi dell’amico e andare in un locale da lui frequentato per passare una serata in compagnia. Non si sarebbe, però, di certo aspettato che proprio al termine della nottata, invece, di affondare il proprio corpo nel letto, si sarebbe ritrovato con il volto tumefatto nella sala d’aspetto del pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia di Perugia. Non è ben chiaro cosa realmente sia successo, unica cosa certa è che sia scoppiata una rissa nella quale sono rimasti coinvolti il  giovane, un suo amico e tre buttafuori. Il fatto è avvenuto il 29 giugno 2013.

Dalla versione resa proprio dai tre sembra che il ragazzo stesse infastidendo i clienti della discoteca, spintonando loro e cercando di abbordare qualche bella ragazza. Vista la scena hanno, quindi, deciso di intervenire per accompagnare il giovane fuori dal locale. Ed è proprio in quel frangente che deve essere successo qualcosa di inaspettato. Dato che il ragazzo è rientrato subito dopo essere stato accompagnato all’uscita, ma questa volta con il volto coperto di sangue. I buttafuori hanno dichiarato di non averlo in alcun modo aggredito. Dichiarazione, quest’ultima, smentita dalla testimonianza dell’amico del giovane che ha, invece, puntato il dito contro i tre buttafuori del frequentatissimo locale che si trova a Tuoro sul Trasimeno. 

Immediato l’intervento del 112 che ha subito raccolto le prime testimonianze. Sul posto anche il personale del 118 che ha trasportato il giovane in ospedale. Ma la storia non finisce qui, dato che per tutti e cinque si sono spalancate le porte del tribunale di Perugia, dove i giovani dovranno adesso affrontare un processo per rissa. Il ragazzo malmenato è stato, infatti, rinviato a giudizio, anche se per i legali Marco Brusco e Giuseppe De Lio: “Si tratta di un’aggressione e non di una rissa, lo dimostreremo in dibattimento nel più ampio contraddittorio”. I buttafuori sono difesi dagli avvocato Donatella Panzarola e Cristian Giorni. 

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