Sicurezza, vandali a Fontivegge e Piazza Grimana: la mano dei pusher

Il clan della droga dietro gli atti vandalici: in pochi mesi divelte 4 volte le panchine alla Grimana; chiusi i bagni della stazione per la terza volta. Gli spacciatori distruggono per non avere occhi indiscreti nelle loro basi

Dietro gli atti vandalici spesso si nasconde sempre il solito e cronico male di Perugia: ovvero lo spaccio di droga. Il grido di allarme pè arrivato oggi sia dal Comune di Perugia che dalle Ferrovie dello Stato per gli ennesimi raid portati avanti da bande di sbandati dediti allo spaccio di droga sia in centro storico che nella ormai malfamata Fontivegge.

Il responsabile comunale dell'acropoli, nel corso della conferenza stampa sul degrado urbano dell'assessore, ha denunciato il pessimo stato di salute in cui vive Piazza Grimana adiacente all'Università per gli Stranieri. Nel giro di pochi mesi per ben 4 volte sono dovuti intervenire gli uomini del cantiere comunale per ripristinare le panchine presenti nella piazza.

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Interventi a ripetizione per via dei pusher della zona che sono soliti - come confermato anche dalla polizia municipale - distruggere tutti i suppellettili urbani per scongiurare quanto possibile la presenza di occhi indiscreti che metterebbero in difficoltà il loro traffico di morte. Spaccio che dimostra essere attivo in Piazza Grimana non solo nelle ore notturne ma 24 ore su 24. Atti vandalici dunque mirati alla conservazione del territorio da parte degli spacciatori algerini. 

Stessa modalità, stesso clamore e stessi protagonisti (magari di clan di diversi) quelli che agiscono nei pressi dei bagni e del parcheggio della stazione di Fs di Fontivegge. Oggi sono stati chiusi ancora una volta  i servizi igienici della stazione ferroviaria di Perugia dopo il raid vandalico a cui sono stati sottoposti ieri sera, con danneggiamenti delle dotazioni igienico-sanitarie.
 
Gli 11 nuovi servizi - dotati di nursery e di locali autonomi per i diversamente abili, 70 mila euro di investimento complessivo - vennero riaperti ufficialmente il 7 ottobre 2011 e dopo sole 3 ore richiusi sempre per il pesante operato dei vandali.
 
Dopo il completamento degli interventi necessari a riassicurarne la funzionalità, i nuovi servizi sono stati riaperti lo scorso 2 aprile, ma la vandalizzazione di ieri sera ne impone la nuova chiusura, che rimarrà tale finchè i locali non verranno dotati di porte automatiche a pagamento. A Perugia si deve avere paure in piazza come nella propria abitazione (vedi rapine in ville). 
 
Ma il vice-sindaco Nilo Arcudi vuole rispondere con le maniere forti e l'indignazione degli abitanti ai vandali. Alla Polizia Municipale sono state messe in dotazioni tre telecamere mobili – senza l’obbligo di segnalazione e delle leggi sulla privacy – da impiegare negli angoli a rischio di Perugia per individuare e identificare vandali, crimini (in particolare lo spaccio) e grafomani non autorizzati.
 
Inoltre il Comune ha messo in campo uno speciale ufficio con uomini del cantiere comunale per gli interventi in centro storico. Accordo anche cittadino e associazioni che denunciano atti vandalici ai quali vengono messi a disposizione uomini e mezzi pubblici per fare pulizia immediata. 
 

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