L'INTERVENTO "Caro De Vincenzi, non vogliamo ingoiare il rospo della doppia poltrona"

Torna la multinazionale delle chiacchiere, la rubrica politica dove si affrontano i temi, le polemiche e da ora anche i doppi incarichi dei politici di casa nostra.

De Vincenzi potrebbe essere il primo a togliere l'appoggio alla maggioranza di centrodestra più civici. Lo ha detto lui stesso sparando a zero su una Giunta a cui dà del revival del peggior Boccali e aggiungendo che "il nuovo non c'è mai stato". Tutto questo per colpa di quelle figure intermedie - i mini-dirigenti - che il 90 per cento delle amministrazioni pubbliche contempla per garantire una operatività maggiore. Ha detto di aver ingoiato dei rospi enormi in questi due anni pur di sostenere questo centrodestra in cui è stato eletto (Ncd) ma ora basta: o i mini-dirigento o lui... non sono compatibili insieme sotto lo stesso tetto di Palazzo dei Priori. Massimo rispetto dunque per un uomo che ha dovuto ingoiare i rospi per portare avanti il bene comune. 

Ma egreggio De Vincenzi anche noi abbiamo mandanto giù un rospo che giorno dopo giorno sta diventanto sempre più insopportabile. E questo, lo dichiaro subito, per colpa sua. Lei è un padre di famiglia, un cattolico vero e serio, un lavoratore senza macchia e piace anche all'elettorato. Non ha scheletri nell'armadio. Le sue posizioni sono legittime anche se non piacciono a tutti (vedi posizioni sui diritti civili). Ma lei ad oggi non può tirare la prima pietra contro questa Giunta e contro quella di nessun altro sindaco di questo Paese. 

Sputo il rospo: da un anno lei ricopre un doppio incarico istituzionale avendo fatto una scelta di candidarsi un anno prima in Comune e un anno dopo - in altra lista rispetto ad Ncd - in Regione. Complimenti è stato eletto in entrambe le occasioni. Ora però perchè non sceglie dove dedicare tutto il suo tempo e il mandato che gli hanno dato gli elettori? Lo sappiamo che è legittimo da un punto di vista dei regolamenti e che non accumula due stipendi ma solo quello Regionale.

Non sprechi a minacciare querele (nell'Italia laica, con educazione, si può anche criticare). Il rospo è di natura politica-morale-civile ed è in linea con le battaglie che si stanno portando avanti per cancellare la vecchia politica da questo benedetto Paese. Il doppio incarico è brutto, veramente brutto. Fare la politica è una cosa seria (come lei stesso ha sempre detto e praticato) e quindi decida dove farla perchè il comune di Perugia richiede tempo e impegno totale, come lo richiede il consiglio regionale dell'Umbria. Non stiamo parlando di un cda o di un comune di 1500 abitanti. Decida di dare ad un'altra persona la possibilità di entrare in Comune o in Regione per dare il proprio contributo a tempo pieno. 

E' una questione di credibilità e un'occasione per dare il buon esempio ai giovani (lei è padre di molti figli... mi dicono...beato lei!) e in questa maniera potrà lanciare la prima pietra contro i comportamenti da vecchia politica che incontrerà lungo il suo cammino.  In caso contrario sarà un uomo di centro come tanti. Come tanti che abbiamo visto passare, predicare, sfasciare, ricostruire e poi non lasciar traccia. Caro De Vincenzi lei ha nelle mani una grande opportunità di applicare quel cambiamento che rinfaccia a quella Giunta Romizi a cui minaccia di non dare più il suo appoggio politico. A questo punto è una questione di coerenza. Non trova? Aspettiamo sue notizie per pubblicare il suo libero pensiero, la sua risposta e magari la sua nuova decisione. 

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