Corso Garibaldi alla caccia di nuovi residenti: una casa della cultura, un parcheggio per residenti e appartamenti per famiglie

La Domus Pauperum è stata data dal Nobile Collegio della Mercanzia al Comune di Perugia in comodato d'uso per venti anni

Prima ospedale, poi ricovero per poveri e infine mensa per gli ultimi. E' stato questo il percorso della bellissima struttura trecentesca denominata Domus Pauperum di Cordo Garibaldi che, però da oggi, si arricchisce di una nuova tappa: diventerà sala della cultura e delle esposizioni artistiche del centro storico e sarà al centro di una importante trasformazione del quartiere di Corso Garibaldi-Porta Sant'Angelo. La Domus Pauperum è stata data dal Nobile Collegio della Mercanzia al Comune di Perugia in comodato d'uso per venti anni. Il recupero dell’intero complesso è stato curato dall’Architetto Giovanna Chiuini, con lo scopo di far tornare a nuova vita la struttura, per una fruizione pubblica che tenga conto della sua storia e importanza.

“Ci sono tanti buoni motivi per gioire oggi, in questa particolare occasione -ha detto in apertura il Sindaco di Perugia, Andrea Romizi- perchè un’altra storica struttura torna nella disponibilità dei perugini. Una struttura che potrà entrare in sinergia con altri luoghi della cultura presenti in città, con un beneficio -ne sono certo- per l’intero quartiere di Porta Sant’Angelo.”

Un quartiere che, sempre grazie al Collegio della Mercanzia, sta conoscendo significative trasformazioni. “Oltre alla Domus, altri spazi qui vicini, di proprietà del collegio -ha, infatti, spiegato il Rettore del Nobile Collegio della Mercanzia, Giuseppe Severini- sono stati restaurati per trarne degli appartamenti per famiglie e si sta lavorando al recupero di un grande spazio, come garage per 70/80 posti, a disposizione dei residenti, con l’obiettivo di rendere più accessibile e vivibile il quartiere. Crediamo che in questo modo -ha concluso Severini- il Collegio possa rispondere ad un suo dovere di responsabilità civile, dovuto alla sua storia e alla sua tradizione.”

La Domus Pauperum sarà utilizzata per attività culturali che sarà compito dell’assessorato alla Cultura del Comune di Perugia organizzare e coordinare. “Si è già ipotizzato - ha annunciato l’assessore alla cultura, turismo e Università del Comune Teresa Severini, un lavoro congiunto con alcune associazioni della città, ma anche con l’Università degli Studi, per incontri su diverse tematiche, legate alla storia e all’arte perugina, ma non solo, o, ancora, per delle mostre.”

A questo proposito, l’assessore ha spiegato che già a settembre è in calendario una esposizione di cartoline e fotografie di Adriano Piazzoli. E’ stato, infine, il Professore emerito Albertoemerito Alberto Grohmann a raccontare ai presenti la storia della struttura, che in origine era parte di un ampio complesso monumentale, l’Hospitale Mercatorum, di cui si ha notizia fin dal 1315, ed è attestato come di proprietà della Mercanzia dal 1321, quando venne riedificato grazie a Andrutium Stefani, Priore specificatamente dedito all’Ospitale.

“Inizialmente -ha spiegato Grohmann- era un ricovero per i familiari dei membri della Mercanzia che si fossero trovati in difficoltà. Diventa Domus Pauperum nel 1507, quando diventa un luogo di reclusione dei poveri, dapprima anche viandanti, poi solo quelli della città e del quartiere in particolare, che era uno dei più poveri di Perugia. Successivamente diventa un dormitorio e rimane tale fino a non molti anni fa.” Si trattava di spazi, però molto diversi dall’attuale, reso più luminoso dalla grande finestra aperta sui tetti della città e dallo spazio aperto, liberato da elementi costruttivi aggiunti nel tempo.
 

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