Cittadinanza onoraria al giudice erede di Falcone e Borsellino: Corciano è città anti-mafia

La proposta della consigliera portavoce M5S nel Consiglio Comunale di Corciano, Simonetta Checcobelli, approvata all'unanimità

"Ritengo sia un atto dalla grande portata simbolica, che sottende una scelta a favore della legalità”. Così  la consigliera portavoce M5S nel Consiglio Comunale di Corciano, Simonetta Checcobelli, annuncia l’approvazione, nell’ultima seduta dell’Assemblea, dell’Odg da lei proposto, su stimolo dell’associazione delle Agende Rosse, per il conferimento della 

Corciano concederà la cittadinanza onoraria al giudice Nino Di Matteo. L'atto è stato votato dal consiglio comunale su proposta della consigliera portavoce M5S, Simonetta Checcobelli che aveva fatto proprio lo stimolo dell’associazione delle Agende Rosse che si ispira al coraggio del magistrato Borsellino. "Ritengo sia un atto dalla grande portata simbolica, che sottende una scelta a favore della legalità”: ha ribadito l'esponente pentastellato. 

L’atto votato dal Consiglio parte dalla consapevolezza del valore dell’operato del giudice antimafia Di Matteo, sotto scorta dal 1995, un personaggio che non si stanca di rivolgere, pubblicamente ed in diversi consessi, il proprio monito alla politica ed ai cittadini, soprattutto alle giovani generazioni, di continuare a parlare del fenomeno, perché “i mafiosi gli affari li fanno meglio quando intorno a loro c’è silenzio – ha spesso rilevato - Paolo Borsellino prima di morire disse ‘Parlate’”. 

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“Presto verrà  organizzata la cerimonia ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria al giudice – conclude Checcobelli - con la predisposizione di  uno striscione, attinente alla lotta alla mafia, che in nome del giudice verrà apposto sulla casa comunale e portato in rappresentanza del comune nelle cerimonie ufficiali”.

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