Perugia "blindata": in campo squadre speciali antiterrorismo pronte all'azione

Si chiamano Api, Aliquote di Primo Intervento e da agosto 2016 sono presenti a Perugia per azioni di controllo e tutela per il cittadino. Ecco come lavorano

Il mondo occidentale, dopo gli attacchi terroristici delle Torri Gemelle e degli ultimi attentati, in ordine di tempo in Francia, ha rivisitato le sue misure di sicurezza per rispondere-in maniera preventiva ed efficace, ad una possibile situazione di rischio per la collettività.

Nel nostro territorio, per fronteggiare qualunque emergenza, ma soprattutto a tutela della gente, è stato disposto a partire da agosto 2016, una squadra “speciale”, l’Aliquota di primo intervento (Api), con 11 militari addestrati e preparati ad una azione di prevenzione e risposta ad un eventuale attacco nel nostro territorio.

I militari dell’Api, come sottolineato questa mattina in conferenza stampa dal colonnelloCosimo Fiore, “sono affettivi prevalentemente ai comandi provinciali, e monitorano gli obbiettivi sensibili del territorio come piazze, chiese, supermercati, luoghi in cui la collettività si riunisce”. Oltre all’Api, anche le Squadre Operative di Supporto (Sos),un vero e proprio “moltiplicatore di forze” per la prevenzione e la tutela.

VIDEO Arrivano le squadre anti-terrorismo: Perugia,  Assisi e Collevalenza zone blindate 

Anche se sono addestrate anche per azioni anti terroristiche-spiega il comandante Fiore, questo non significa che ci sia un reale pericolo, ma un’azione concreta di controllo permette di far sentire i cittadini maggiormente tutelati”.

Ma come operano le Api? A Perugia sono presenti con 11 uomini, in tutto il territorio coprono 16 capoluoghi di Provincia, e costituiscono parte integrante della struttura territoriale dell’Arma dei Carabinieri. “Sono assimilabili-in linea concettuale alle tradizionali pattuglie dei Nuclei Radiomobili con addestramento specifico e particolari dotazioni di sicurezza-sottolinea”. Giubbotti antiproiettile, macchine blindate, webcam, elmetto balistico e armi”.

Un vero e proprio dispositivo antiterroristico, ma non solo. Sono infatti capaci di intervenire nell’immediato in caso di qualsiasi possibile pericolo contro la collettività riunita, in occasioni di grandi eventi. “L’attività preventiva attuata in Italia è incisiva e capillare- prosegue il Comandante, e questo permette di monitorare il territorio rendendolo più sicuro. Per quanto riguarda l’anno giubilare della Misericordia le Sos sono impiegate ad Assisi, a maggiore tutela e prevenzione di azioni di disturbo, qui a Perugia. 

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