Le devasta il corpo con morsi e pugni, poi la violenta: il dramma di una studentessa

Trovata in stato di choc, dopo la violenza subita riesce a chiamare i carabinieri e far mettere in manette il suo aggressore, nonché fidanzato. Il fatto avvenuto in via Eugubina. Arrestato giovane congolese

Ogni parte del corpo ricoperta di morsi. Nelle guance, nelle spalle, in un ginocchio. Un corpo tumefatto da segni di denti e cazzotti. Una scena che solo Thomas Harris, creatore di Hannibal Lecter, avrebbe forse potuto partorire. Ma questa storia non è né la trama di un libro e né il copione di un film. Questo è l’incubo vissuto da una studentessa, letteralmente massacrata prima, e seviziata poi, dal suo fidanzato, K.K.C.

E’ il maggio del 2013. È notte. In via Eugubina tutto tace. Ma dentro in uno di quei appartamenti c’è chi non riesce più neanche a muoversi. Traumatizzata e sotto choc attende che lui, il mostro, si addormenti. È troppo ubriaco, infatti, per restare di veglia. Lei scivola dal letto, coperto di sangue. Digita un numero, quello dei carabinieri, e con un sibilo di voce, racconta l’accaduto.

I militari si fiondano sul posto. Ad aprire la porta è la stessa ragazza, tumefatta in viso e devastata nell’anima. Lui dorme, ignaro delle manette che tra poco gli circonderanno i polsi. Sarà lei a raccontare i dettagli di una vicenda raccapricciante.

I morsi sono ovunque, come se prima di violentarla, le avesse strappare pezzi di pelle. Lo zigomo è tumefatto, si scoprirà poi che le ha causato una frattura scomposta con un pugno. Anche il naso è gonfio e perde sangue. Lo stesso sangue che è presente sul lenzuolo, sui cuscini e sul pavimento. Ma loro erano fidanzati da più di un anno. Lei giovane studentessa perugina 20enne piena di aspirazioni. Lui congolese 22enne con qualche furtarello da dover giustificare. Non era le prima volta che alzava le mani, ma alla fine lei era sempre tornata nella speranza che lui cambiasse.

Per il giovane difeso dall’avvocato Francesco Areni, è stato chiesto il rito abbreviato e martedì prossimo molto probabilmente arriverà la sentenza. A seguire le indagini passo per passo il giudice Gemma Miliani.

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