Perugia caso unico in Italia, telecamere in tutta la città per combattere i criminali

Al via il censimento degli impianti di videosorveglianza dei privati: le immagini saranno messe a disposizione delle forze dell'ordine

La modifica al regolamento - La preconsiliare, tramite la quale è stato modificato il regolamento di polizia urbana, è stata approvata dalla giunta comunale lo scorso 26 aprile e, successivamente, dal Consiglio comunale nella seduta del 28 maggio. In virtù di tale atto, in sostanza, si procede all’inserimento, all’interno del regolamento di polizia urbana, di due nuovi articoli, segnatamente il 30 “censimento impianti di videosorveglianza attivi nel territorio comunale” ed il 31 “trattamento dei dati”.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di rafforzare il sistema di videosorveglianza cittadina pubblica, costituendo accanto ad esso anche una rete di impianti privati: il censimento delle telecamere private, infatti, consentirà di ampliare notevolmente il numero degli impianti a disposizione rappresentando, per l’effetto, un ausilio basilare alle attività di indagine di magistratura e forze dell’ordine.

Il neonato art. 30 del regolamento di polizia urbana stabilisce che: “I titolari di impianti di videosorveglianza attivi nel territorio comunale sono obbligati a comunicare al Comune di Perugia, entro 60 giorni dalla loro installazione, i principali dati riferibili a detti impianti, in particolare: ubicazione dell’impianto; dati identificativi e reperibilità del titolare dell’impianto; dati identificativi e reperibilità del responsabile del trattamento.

La comunicazione dei dati sarà effettuata con modalità semplificate mediante il loro inserimento nella sezione dedicata predisposta sul sito internet comunale, visionabile esclusivamente dalle Forze di Pubblica Sicurezza. Con le stesse modalità e nello stesso termine di 60 giorni, il titolare dell’impianto dovrà comunicare eventuali variazioni dei dati precedentemente comunicati. Sono esclusi dall’obbligo di comunicazione gli impianti attivi all’interno di aree private. Per impianti attivi all’interno di aree private si intendono quelli che registrano esclusivamente immagini all’interno di abitazioni private e/o loro pertinenze esclusive”.

Nel successivo articolo 31 (trattamento dei dati) si prevede, infine, che: “I dati saranno trattati nel rispetto della disciplina dettata dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, nella esclusiva disponibilità di Magistratura e Autorità di Pubblica Sicurezza per le loro attività di indagine, secondo modalità operative puntualmente concordate con il responsabile comunale del loro trattamento”.

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