Convegno sulle scie chimiche patrocinato dal Comune: "L'Italia ride di Perugia"

Scatta l'interrogazione del Pd a sindaco e giunta: "Chi sono questi pseudo esperti? Perché la Sala dei Notari è gratis?"

E da curioso, il caso del convegno sulle scie chimiche patrocinato dal Comune di Perugia, è diventato politico. “La teoria fantascientifica e complottistica su scie chimiche, geoingegneria e manipolazione climatica ha inventato una cospirazione a livello mondiale per il controllo della mente o del clima o per scopi militari. Il Comune di Perugia è la prima ed unica Istituzione ad aver concesso il patrocinio ad un convegno farsa di questo livello, non solo come ente locale ma anche come Capitale Italiana dei Giovani. Sembra paradossale che a farlo sia una città che ospita da 700 anni una delle più antiche università del mondo, da sempre impegnata nella seria ricerca scientifica e nella promozione del sapere”.

Parole dei consiglieri comunali del Pd Sarah Bistocchi e Tommaso Bori. Il duo, oltre a scrivere il comunicato, deposita anche una bella interrogazione a sindaco e giunta. Perché? Ecco la motivazione: “Sui social network all’interno dell’evento che sta mettendo in ridicolo la nostra città a livello nazionale gli organizzatori rivendicano non solo il patrocinio, ma anche l’adesione del Comune di Perugia a queste teorie deliranti e la condivisione del Sindaco Romizi”. E ancora: “L’iniziativa in questione, è stata duramente criticata anche da un’organizzazione scientifica che opera a livello nazionale, il Cicap - Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, nato nel 1989 per iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di scienziati ed intellettuali”.

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E visto che il caso è diventato politico, il duo democratico cita “l’articolo 22 del regolamento che tratta il tema del Patrocinio definendo le seguenti modalità “Il patrocinio di manifestazioni, iniziative e progetti deve essere richiesto al Comune dal soggetto organizzatore ed è concesso formalmente dall'Amministrazione Comunale con atto del Sindaco”. Quindi, morale della favola (scie chimiche a parte), Bori e Bistocchi interrogano il sindaco e la giunta per capire “quali sono i criteri adottati e quali sono le motivazioni che hanno spinto le loro persone a concedere, con atto formale, il patrocinio ad una simile iniziativa che nel mondo scientifico è considerata una vergognosa bufala”.

E, “se oltre al patrocinio è anche stata concessa la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori gratuitamente mentre viene normalmente fatta pagare per convegni scientifici o iniziative 550 euro più 800 euro di deposito cauzionale per un totale di 1.350 euro”. E “se sono state minimamente verificate l’attendibilità dei relatori, il loro curriculum vitae o le pubblicazioni scientifiche, sempre che ne abbiano”. E se “corrisponde al vero che Pietro Nicoletti, presentato come ricercatore indipendente ma di cui non si trova traccia di alcuna ricerca, è fratello di Marco Nicoletti, per la cui consulenza da 35.000 euro concessa dal Comune di Perugia è stata attivata la Commissione Controllo e Garanzia, che svolge il proprio incarico all’Assessorato alla Cultura che avrebbe concesso il patrocinio al convegno e la gratuità della Sala dei Notari”. La verità, come sempre, è la fuori. Nel frattempo il Cicap, postando sulla sua pagina Facebook ufficiale l'articolo di PerugiaToday sul patrocinio al convegno, aggiunge questo: "Precisiamo che noi siamo disposti a partecipare a un convegno sulle scie chimiche a Perugia, purché organizzato seriamente, per fare informazione e non propaganda". Per restare in tema X-Files, "I want to believe".

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