Il curioso caso del Comune di Perugia e del patrocinio alle teorie complottiste

Convegno sulle scie chimiche alla Sala dei Notari, interviene anche il Cicap: "E' questa la vostra idea di cultura?"

“La verità è là fuori”. Ovvero, il curioso caso del Comune di Perugia e del patrocinio al convegno sulle scie chimiche alla Sala dei Notari. Sì, avete letto bene: scie chimiche. Un caso così curioso che ha scomodato nientemeno che il Cicap. Breve descrizione, per capirsi meglio: “Il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (Cicap) è un'organizzazione scientifica ed educativa, senza fini di lucro, che promuove un'indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze, del paranormale, dei misteri e dell'insolito”. Insomma, cacciatori di bufale. E dal loro profilo Facebook ufficiale chiedono questo a Palazzo dei Priori: “Comune di Perugia, secondo il vostro regolamento il patrocinio viene concesso a "manifestazioni volte a diffondere la cultura". Ritenete che un convegno pro-scie chimiche rientri in questa definizione? Grazie per la risposta”. Ancora non è arrivata, la risposta. Ma attendiamo fiduciosi.

Schermata 2016-03-13 alle 12.01.20-2

Nel frattempo, un passo indietro. Perché, ricordiamo, “la verità è là fuori”, con buona pace dell’agente speciale Fbi Fox Mulder. Umbria, sabato 12 marzo, ore 11.55, profilo Facebook ufficiale del Comune di Perugia: “Da un paio di giorni alcuni cittadini ci inviano post sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale Twitter in merito ad un patrocinio rilasciato dall'ente ad un evento alla Sala dei Notari. Vorremo informarvi che Il patrocinio gratuito di un Comune non avalla le teorie espresse durante gli eventi. In questo caso si tratta di un momento di discussione (a cui partecipano professionisti come biologi, ricercatori, ex militari) in cui si affronta un tema di interesse pubblico. Il patrocinio sarebbe stato concesso anche per una conferenza che presentava teorie contrarie. Se si concedesse il patrocinio solo alle iniziative di cui si condivide l’ideologia, la teoria o comunque l’indirizzo, si renderebbe il Comune un ente che non rappresenta tutte le sensibilità della comunità e che censura o decide a priori cosa sia giusto o sbagliato”.

Apriti cielo (la battuta è voluta): valanga di commenti, ironia a pioggia e foto di scie chimiche per avallare la tesi del complotto globale per modificare meteo e affini. C’è chi propone convegni praticamente su ogni pseudo idea complottista, chi si imbestialisce, chi critica, chi se la ride come se non ci fosse un domani.

Il problema sollevato dai cittadini e dal Cicap (a volerne tirare fuori uno dal mazzo) è tutto nella definizione di patrocinio all’evento del 23 aprile. Tanto che tra le centinaia di risposte al tentativo di chiarimento del Comune c’è anche chi allega la voce della Treccani. E, tanto per aggiungere qualcosa, c’è anche il marchio di Perugia Capitale dei Giovani 2016 e si terrà alla Sala dei Notari, “la più prestigiosa della città”. Ai tempi di internet questo si chiama “Epic fail”.