Niente slot in centro storico, stretta a Fontivegge e Ponte San Giovanni: pugno di ferro del Comune

Approvato all'unanimità in consiglio comunale, mano libera al sindaco. Inserita anche Ponte San Giovanni tra i luoghi "sensibili"

La seconda volta è quella buona. E pugno di ferro sia. Centro storico, Fontivegge e anche Ponte San Giovanni (inserita all'ultimo con un emendamento presentato da Rosetti (M5s) e approvato all'unanimità): stretta della giunta Romizi su slot, videoslot e gioco d'azzardo. Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato all’unanimità (27 voti a favore) la preconsiliare relativa alle modifiche e integrazioni al regolamento comunale. La prima volta è saltata per uno scontro interno alla maggioranza e l'abbandono dell'aula da parte di Fratelli d'Italia.

Quindi, via libera ufficiale alla riduzione dell'orario delle sale slot, al divieto di nuove aperture in centro storico o vicino alle stazioni e scuole e mano libera al sindaco per arginare il gioco d'azzardo. 

Tra le novità più rilevanti, spiegano dal Comune di Perugia, all'articolo 8 è stato previsto il divieto assoluto di installazione degli apparecchi da gioco anche in tutti i locali, spazi ed impianti di proprietà dell’Ente, oltre che in luoghi di cura, istituti scolastici, sedi e strutture universitarie, pertinenze di luoghi di culto. Nel successivo articolo 10, inoltre, nel ribadire il divieto di apertura di sale giochi a meno di 500 metri da scuole, luoghi di culto, centri di vario tipo frequentati da giovani, sono state aggiunte, quale ulteriore luogo sensibile, la stazione ferroviaria Perugia - Fontivegge (Piazza Vittorio Veneto) e quella di Ponte San Giovanni, in relazione al considerevole afflusso di utenti di ogni età nell’arco della giornata e alle esigenze specifiche di tutela della sicurezza urbana dell’area. La giunta comunale può, con proprio provvedimento motivato, individuare ulteriori luoghi sensibili tutelati ai sensi dell’articolo 10, tenuto conto dell’impatto dell’attività di gioco sul contesto urbano e sulla sicurezza di aree specifiche nonché di eventuali problematiche di viabilità, inquinamento acustico e disturbo alla quiete pubblica.

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Scatta anche il divieto di apertura di sale giochi nel centro storico della città. E non è finita qui. La fascia oraria ordinaria di attività delle sale giochi è fissata dalle ore 10.00 alle ore 01.00 del giorno successivo, mentre per il funzionamento di giochi all’interno di altre attività l’orario è fissato dalle 10 alle 24. E’ previsto, comunque, che il Sindaco con propria ordinanza possa limitare l’orario di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro eventualmente installati all’interno delle sale giochi, per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica. Il primo cittadino potrà anche fissare gli orari della attività di raccolta scommesse e delle sale videolottery e delle sale bingo, cioè di quegli esercizi dediti al gioco autorizzati dalla Questura.

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