Compignano in festa, una “Fondazione” per un “progetto di rinascita” sociale e culturale

Dopo aver siglato lo scorso 1° febbraio la “convenzione” tra Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve e privati benefattori, i coniugi Maria e Augusto Coli, per la costituzione della “Fondazione Compignano” a favore della salvaguardia e valorizzazione del suggestivo omonimo borgo medioevale immerso nel verde delle colline umbre, nel comune di Marsciano, domenica 28 maggio (ore 13), prenderanno ufficialmente il via le attività di questa “Fondazione”. 

Sarà un’agape fraterna riservata ai circa trecento abitanti residenti, con tavole imbandite nella suggestiva piazza del borgo, all’ombra del campanile restaurato della chiesa dopo il sisma del 2009, ad inaugurare la “Fondazione Compignano” sostenuta dal cardinale Gualtiero Bassetti e promossa dai coniugi Coli con il coinvolgimento del parroco don Mario Bini.

Ospite atteso è il cardinale Bassetti, che ha apprezzato l’iniziativa promossa da persone che hanno a cuore i luoghi dove sono nate e cresciute, anche se non poche hanno dovuto emigrare ma restano legate alle loro origini o, come i coniugi Coli, sono ritornate. Tra gli ospiti anche il sindaco di Marsciano, Alfio Todini, la nota agronoma Isabella Dalla Ragione, che ha ricevuto il “Premio Nonino Risit D’Aur-Barbatella d’Oro 2017”, e alcune personalità delle Istituzioni civili umbre originarie di Compignano.

La “Fondazione Compignano” è presieduta da Augusto Coli ed ha come finalità principale quella di gestire il patrimonio immobiliare della Curia arcivescovile e della Parrocchia, recentemente restaurato grazie ai coniugi Coli in segno di amore e di riconoscenza verso la loro terra. Si tratta di un antico complesso edilizio i cui ambienti sono utilizzati anche per favorire una maggiore aggregazione e ampliamento delle offerte socio-educative per gli adolescenti e le loro famiglie da parte del già attivo Oratorio parrocchiale e Circolo ricreativo ANSPI.

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Questa “Fondazione” «intende sostenere e valorizzare il paese di Compignano – si legge nella “convenzione” – promuovendo la tutela, conservazione e conoscenza del patrimonio storico, culturale, ambientale e artistico di Compignano…, realizzando iniziative culturali, eventi, manifestazioni e rievocazioni di carattere storico, musicale e teatrale e di recupero delle antiche tradizioni». Inoltre, «promuovere la coesione e l’inclusione sociale della popolazione di Compignano, con particolare attenzione alle fasce più deboli, realizzando e promuovendo iniziative volte a favorire l’integrazione e l’aggregazione dei cittadini e sostenere le persone in condizioni di svantaggio economico e sociale».

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