Come salvare dal traffico P. Felcino? Bocciata la maxi-rotonda, sì al "ritocchino"

Confronto con decisione finale in commissione dopo la proposta della minoranza di investire pesantemente sulla strada provinciale della Molinela. Fondamentale il parere del manager alla mobilità Naldini. Tutte le criticità del progetto e l'eventuale ipotesi di riserva...

Una nuova maxi rotatoria per snellire i flussi di traffico che transitano quotidianamente nell'area industriale di Ponte Felcino, arteria che porta, oltre alle grandi aziende, anche al centro del quartiere e alla E45? La proposta porta la firma dei consiglieri comunali Mencaroni, Miccioni e Arcudi che hanno analizzato i flussi di traffico che si muovono sulla strada provinciale 174, denominata Strada della Molinella.

"Attraversa la zona industriale della frazione di Ponte Felcino e la connette alla E45; si tratta di una zona con un notevole numero di insediamenti industriali e commerciali che genera un traffico molto intenso sia per la tipologia di attività svolte che per la vicinanza con l’accesso alla superstrada (si fa presente che il solo stabilimento PAC 2000A registra, in media al giorno, il passaggio di oltre 400 mezzi pesanti e il transito di oltre 950 vetture)".

I consiglieri considerano insuffienti e le due mini-rotatorie dell'area ponteggiana: "Sia in direzione dell’abitato di Ponte Felcino (via dell’Ala) che in direzione Ponte Valleceppi (via Carucciola) ci sono due strade di scorrimento in cui la presenza di due rotatorie è stata pensata appositamente per snellire il traffico in sicurezza. Le rotatorie in questione non sono però ben definite, ma consistono per lo più nel segnale stradale che insiste al centro virtuale della stessa, generando confusione negli automobilisti e rappresentando quindi di fatto un ulteriore elemento di pericolo e causa di incidenti".

Da qui la richiesta alla Giunta comunale di mettere in campo un progetto, insieme a Regione e Provincia, per una maxi-rotatoria che ben ridistribuisca il traffico ed eviti gli incidenti stradali. Un progetto affascinante che però rischia di non diventare mai realtà. Come ha ammesso il super-manager alla viabilità Naldini che ha detto la sua in commissione: "L'ipotesi di una maxi-rotatoria non è campata in aria, ma invito tutti alla massima prudenza, in quanto la soluzione può essere estremamente rischiosa oltre che costosa. Inoltre provecherebbe, se realizzati, disagi potrebbero sorgere per le strade limitrofe (es. via Val di Rocco o via della Ghisa) che hanno una distanza fisica tra loro molto ridotta. L’opera, pertanto, comporterebbe la necessità di una “deflessione” importante di tali arterie con ingente consumo del territorio".

Maxi-rotatoria dunque da scartare al momento, mentre per dare una mano a Ponte Felcino e alla sua zona industriale resta in campo una sola ipotesi perfettamente realizzabile: lasciare la configurazione com’è attualmente, mettendo nel contempo in sicurezza le due “mini-rotatorie” esistenti a destra e sinistra della strada provinciale. Piccole modifiche che potrebbe migliorare i flussi di traffico in entrate ed uscita.  Alla fine la proposta del Pd-Psi è stata bocciata dalla maggioranza di centrodestra più civici. 

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