Truffatori, spacciatori e clandestini, c'è chi rientra e chi invece resta nonostante i divieti: otto espulsi

Tre stranieri erano già stati colpiti da un provvedimento di espulsione. Un altro, invece, era detenuto a Capanne. Pugno duro contro l'immigrazione clandestina

Immagine d'archivio

Pugno di ferro contro l’immigrazione clandestina. Sono otto gli stranieri espulsi dal territorio dal 4 maggio, di cui 4 accompagnati alla frontiera e gli altri collocati nei Centri di permanenza per i rimpatri. Si tratta di un albanese di 33 anni, con precedenti per truffa e già colpito dal provvedimento di espulsione da parte del Prefetto di Brescia. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri di Foligno per false generalità: comparso dinanzi al giudice per la convalida, è stato poi rimpatriato da Fiumicino.

Stessa sorte per un connazionale 25enne, nei guai per spaccio e già espulso con accompagnamento alla frontiera nel marzo di quest’anno. Nonostante l’espulsione era però  rientrato illegalmente in Italia ed è stato arrestato dalla Squadra Mobile per reingresso sul territorio italiano in violazione del divieto quinquennale. Un terzo albanese, con precedenti per furto e insolvenza fraudolenta e già colpito da provvedimento di espulsione, era invece rimasto sul territorio. Rintracciato dai poliziotti del Commissariato di Città di Castello, è stato nuovamente espulso ed alla Frontiera di Fiumicino.

Un cittadino georgiano di 38 anni e detenuto a Capanne, è stato invece espulso a seguito di applicazione dell’espulsione come misura alternativa alla detenzione da parte dell’Ufficio di Sorveglianza di Perugia. Accompagnati, invece, nei Centri di permenza per i rimpatri, due cittadini nigeriani e due tunisini. I primi, incensurati, avevano tuttavia ottenuto rigetti definitivi alle istanze di protezione internazionale mentre i secondi, già colpiti da provvedimento di espulsione al quale non avevano ottemperato, avevano a proprio carico precedenti anche per stupefacenti.

Respinto alla frontiera invece un albanese di 30 anni, che si era presentato al controllo dopo essere sbarcato dal volo in arrivo da Tirana. Dal controllo è emerso che  era già stato espulso con accompagnamento alla frontiera nel 2015 con divieto di reingresso per 5 anni e respinto al confine nel novembre del 2016. In questo caso il 30enne è stato imbarcato nuovamente sul volo per Tirana. 

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