Il clan della droga dei Nigeriani voleva prendersi il mercato dello spaccio del centro storico: sgominata banda

Cocaina ed eroina importata a Perugia dai corrieri che raggiungevano la città di treno e in bus. Lo smistamento avveniva in Piazza del Bacio. L'indagine e gli arresti della Guardia di Finanza

Il clan nigeriano in manette

La base del clan, dove si prendevano decisione e si riceveva la droga dai vari corrieri, era in zona Piazza del Bacio. Ma la vendita era localizzata quasi esclusivamente in centro storico a Perugia. Ancora una volta un sodalizio di nigeriani - ma nella rete sono finiti anche due pusher tunisini - aveva messo le mani sul mercato della droga del capoluogo umbro. C'è però una evoluzione importante: se in passato erano dediti soprattutto alla spaccio di marijuana e hashish ora il business è la cocaina e l'eroina. Sulle loro tracce c'erano però dal 2018 la Guardia di Finanza - Gruppo Operativo Antidroga (GOA) - che, dopo intercettazioni, informazioni e individuazione dei flussi di droga, ha fatto scattare le manette. Una task-force di 40 militari ha condotto l'operazione: carcere per 6 nigeriani e 2 tunisini, ritenuti responsabili di un vasto traffico e spaccio di droghe pesanti (principalmente cocaina ed eroina); altri due nigeriani sono stati destinatari di un provvedimento che prevede l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.

Il gruppo criminale si riforniva della droga, anche per ingenti quantitativi, da connazionali residenti in varie regioni d’Italia, tra cui Veneto, Emilia Romagna e Campania. Data la ramificazione della filiera si riaffaccia ancora una volta alla ribalta della cronaca l'ipotesi di una vera e propria Mafia Nigeriana con più registi nel nostro Paese e in grado di collaborare con altre organizzazioni. I corrieri - identificati - raggiungevano Perugia, in treno e in bus, dopo aver ingoiato ovuli al cui interno c'erano cocaina ed eroina.

Gli specialisti anti-droga delle Fiamme Gialle hanno sequestrato circa un chilogrammo di droga. "L’operazione testimonia - hanno spiegato con orgoglio i vertici della Guardia di Finanza della Provincia di Perugia - ancora una volta, l’impegno operativo del Corpo nello specifico settore per contrastare un fenomeno connotato da forte disvalore e pericolosità sociale, con particolare riferimento ai giovani, generalmente più esposti al rischio di assunzione di sostanze stupefacenti".

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