Città di Castello, rapinatore imponente si nasconde dentro armadio ma resta incastrato

I carabinieri lo hanno trovato già in trappola dopo che avevano fatto irruzione nella sua abitazione. L'uomo appena sentito il passo delle forze dell'ordine ha lasciato il letto per il nascondiglio di fortuna. Ma è stato tradito dalla sua stazza

Troppo grosso per quell'armadio in cui ha cercato di nascondersi per sfuggire ai controlli dei Carabinieri che erano sulle sue tracce dopo la denuncia di due ragazzi che erano stati minacciati e poi rapinati in un parco pubblico di Città di Castello. I militari hanno dovuto faticare non poco per tirarlo fuori da quel nascondiglio improvvisato in cui era rimasto prigioniero dopo che era scattata l'irruzione nella sua abitazione. Il protagonista è un 46enne pregiudicato italiano altro oltre 190 centimetri e particolarmente corpulento. 

Una volta liberato però è finito subito in cella con l'accusa di rapina aggravata. Ha utilizzato anche un coltello per convincere i due giovani a consegnare soldi e telefonini. A tradire l'uomo però è stato l'auto incidentata che era stata ben notata dai rapinatori e che i militari conoscevano bene come il pregiudicato. 

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