Bambina di 6 anni affetta da malaria: ricoverata all'ospedale di Perugia, è in prognosi riservata

Dopo le analisi del caso la bambina è risultata positiva alla malaria ed è stata subito trasferita al reparto di Pediatria dell’azienda ospedaliera di Perugia

E' ricoverata al Santa Maria della Misericordia di Perugia la bambina di 6 anni che nella giornata di domenica 6 ottobre, tornata nel mese di settembre da un viaggio in Costa d’Avorio, è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello con febbre alta che non rispondeva agli antibiotici.

Dopo le analisi dei medici dell'ospedale tifernate la bambina è risultata positiva alla malaria ed è stata subito trasferita al reparto di Pediatria dell’azienda ospedaliera di Perugia in condizioni stabili. 

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Come spiega una nota della Usl Umbria 1 "la malaria è una malattia che si diffonde esclusivamente tramite il vettore, la zanzara, e non è trasmissibile da uomo a uomo". Il responsabile del centro di Medicina del Viaggiatore e Profilassi Internazionale della Usl Umbria 1 Massimo Gigli, prosegue la nota, "ricorda che, nonostante la mancanza di obbligo, quando ci si reca in viaggio in Paesi dell’Africa Subsahariana, è bene procedere con la profilassi preventiva".  

AGGIORNAMENTO Ore 13.42 - La bambina è in prognosi riservata. Come spiega una nota dell'ospedale di Perugia "sono stazionarie le condizioni di una bambina di sei anni risultata positiva alla malaria, e presa in cura dai sanitari della struttura complessa di Pediatria del Santa Maria della Misericordia nel pomeriggio di domenica, a seguito del trasferimento dall’ospedale di Città di Castello".

E ancora: "Al suo arrivo, il quadro clinico era preoccupante e, come informa una nota dell’ospedale,si è resa necessaria una trasfusione di sangue  per intervenire sulla anemia emolitica , causata da parassita responsabile della malaria.  Grazie anche alla collaborazione con i sanitari della struttura di Malattie Infettive, è stato possibile iniziare una terapia con un farmaco specifico di non facile reperibilità. Le cure hanno sortito primi effetti incoraggianti, anche se la prognosi resta riservata. I sanitari hanno riscontrato un miglioramento del quadro  ematologico ed un abbassamento della febbre. I medici  proseguiranno le terapie specifiche anche nei prossimi giorni. La bambina è cosciente assistita dai familiari".

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