Città di Castello, riconoscono l'ex ministro di Fi: sterco e scritte con minaccia sull'auto privata

Solidarietà è stata espressa dal deputato Catia Polidori: "Desidero esprimere sentimenti di profondo sdegno e sincera vicinanza al collega Gianfranco Rotondi, a sua moglie ed alle sue figlie per il vergognoso episodio di cui sono stati vittime a Città di Castello"

Foto dell'auto dell'ex Ministro dopo l'atto vandalico

L'ex Ministro e attuale deputato di Forza Italia, Gianfranco Rotondi, è stato fatto oggetto di uno scherzetto irriverente da qualche passante che lo riconosciuto nonostante sia in visita privata a Città di Castello. L'ex ministro ha denunciato che ignoti hanno fatto trovare sterco sulla maniglia di
apertura dell'auto e sul finestrino del conducente.

E sempre con lo stesso materiale sarebbero state scritte frasi di minacce. Solidarietà è stata espressa dal deputato Catia Polidori: "Desidero esprimere sentimenti di profondo sdegno e sincera vicinanza al collega Gianfranco Rotondi, a sua moglie ed alle sue figlie per il vergognoso episodio di cui sono stati vittime a Città di Castello. Gianfranco è un uomo ed un politico moderato ed anche per questo si fatica a comprendere un atto tanto vile quanto indegno. Spero che gli inquirenti facciano al più presto luce sullo spregevole accaduto e che gli autori siano individuati e puniti. Da tifernate sono certa che i responsabili non siano membri della nostra comunità, da sempre attenta ai valori di civiltà, ospitalità e accoglienza".

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MAURIZIO RONCONI (UDC) - "Quello che è avvenuto a Rotondi e alla sua famiglia a Città di Castello la dice lunga del disagio  che debbono sopportare i democristiani in regioni come l'Umbria. Questo continuo disagio tocca a quelli che, come Rotondi, non si sono conformarti ma ora anche a quelli che non vogliono confondersi con movimenti populisti e lepennisti oggi tanto di moda. Il tentativo subdolo di  continuo discredito che tocca ai moderati alla fine sollecita qualche improvvido scalmanato".

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