Dislessia, partono i test in classe: 2500 bambini sotto esame

La scuola per tutti: al via nei prossimi giorni gli screening per ricercare i disturbi dell'apprendimento. Test ad oltre 2.500 bambini in tutta l'Umbria

“La tempestività è un elemento fondamentale per affrontare la dislessia: la precocità della diagnosi e quindi dell’intervento, sono tra i fattori più importanti per una buona evoluzione del disturbo, la possibilità di anticipare la diagnosi di DSA è una sfida prioritaria”, ed è proprio questo lo scopo del progetto del Centro F.A.R.E, una necessità che se efficace, puntale e tempestiva può prevenire quel disagio scolastico dettato da difficoltà nell'apprendimento.

Il sistema scolastico pubblico italiano naviga in acque burrascose fatte di tagli e pochissime risorse e questi tipi di problemi hanno invece bisogno di sostegno specializzato, ed è proprio qui che il progetto “La scuola per tutti in Umbria” del Centro F.A.R.E. interviene, grazie ad un'attività unica a livello nazionale per le sue caratteristiche specifiche, partita nell'anno scolastico 2004/2005 e che in maniera continuativa prosegue il suo percorso ormai da 9 anni. Da poche scuole sperimentali si è arrivati quest'anno ad un programma regionale umbro che vedrà coinvolti circa 2.500 bambini nei test d'apprendimento, tutto grazie all'auto finanziamento delle stesse scuole e alla loro volontà di proseguire nella direzione avviata.

Molte saranno anche le attività volte alla formazione degli insegnanti e come spiega Moreno Marazzi, psicologo del Centro Fare, tra i referenti scientifici del progetto: “La nostra esperienza di centro specialistico ci porta a ritenere di fondamentale importanza in questo campo una stretta collaborazione tra insegnanti e clinici. Un’insegnante preparata riesce ad interfacciarsi in maniera efficace ed efficiente con i clinici che intervengono sui singoli casi, attraverso la condivisione di un linguaggio comune, ma soprattutto è in grado di ridurre invii non adeguati al servizio pubblico”.

Ottimi sono i numeri di questo progetto che ha visto l'Umbria tra le prime a prendere iniziativa a livello nazionale, anche grazie alle sollecitazioni della sezione Aid (Associazione Italiana Dislessia) di Perugia, a dimostrazione dell'impegno messo in campo da Istituzioni, Usr (Ufficio scolastico regionale), Regione Umbria, Comuni e Asl. Lo screening ha interessato nel corso degli anni circa 7.000 bambini in quasi 70 scuole del territorio regionale,  da Perugia a Terni, da Foligno a Orvieto, da Castiglione del Lago a Gubbio, Città di Castello, Assisi e molti comuni umbri.

“L’utilizzo della forma della Ricerca-Azione (identificazione dei disturbi e formazione insegnanti), che coinvolge direttamente le scuole ed il corpo docente, è volto a garantire il radicamento dell’esperienza all’interno della scuola e a rendere l’identificazione precoce delle difficoltà uno strumento di lavoro proprio. - ha spiegato  Marina Locatelli, sez. Aid di Perugia e direttore del Centro Fare, centro specialistico sull'apprendimento, coordinatore del progetto - La realizzazione del progetto su tutti i bambini umbri in forma longitudinale ha permesso di misurare e di raffinare la sensibilità e specificità degli strumenti utilizzati in modo da ridurre al minimo la percentuale di falsi positivi (bambini che appaiono a rischio, ma non hanno un DSA) e di falsi negativi (bambini che non appaiono a rischio, ma svilupperanno un DSA)”.

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