Centro, affittava appartamenti per conto di clandestini: denunciata

Una donna di Città di Castello è stata denunciata per favoreggiamento: si era resa disponibile dietro il pagamento di denaro a fare da prestanome per ben sei appartamenti

Una donna originaria di Città di Castello è stata denunciata a piede libero per favoreggiamento della clandestinità. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri del Comando di Perugia, l'altotiberina si era resa disponibile dietro un pagamento in contanti ad essere il volto "insospettabile e spendibile" per affittare ben sei appartamenti in centro a Perugia da rigirare poi a cittadini stranieri irregolari.

Una formula che ha permesso ai nuovi residenti di evitare di produrre documenti fondamentali per stilare il contratto di affitto. I prestanome sono ormai diventati uno strumento fondamentale per la criminalità e le organizzazioni che sfruttana i cittadini clandestini o con permesso di soggiorno scaduto. Soprattutto per il settore della prostituzione in appartamento.

Lo stesso sindaco Boccali, nei giorni difficili della rivolta dei pusher, non aveva esitato a puntare il dito contro quei presunti concittadini italiani che per soldi si prestavano ad alimentare il sommerso e fiancheggiare la criminalità. I finti affitti mettono anche in difficoltà le forze dell'ordine nell'azione del monitoraggio del territorio.

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