La cattiva fama di Perugia, Amanda picchia duro ancora: Molestata da guardia carceraria

Nel suo libro che le ha fruttato qualcosa come 4milioni di dollari ritorna la maledizione di Amanda su Perugia. Dopo aver parlato male di magistrati, poliziotti, città e altro, ora dice di essere stata molestata.....

Ancora lei. La maledizione di Perugia sia come immagine che come attenzione dei media sul capoluogo umbro. Lei: Amanda Knox. La bella americana, un po' fatale e un po' bambinona, prima di riaffrontare il nuovo processo d'appello sulla morte di Meredith Kercher a Firenze - dopo la Cassazione ha annullato l'assoluzione perugina - ha voluto ancora una volta "maledire" ancora di più Perugia. E così dopo magistrati cattivi, una città di beoni, bruttina e sporca, poliziotti che picchiano (non si sarà sbagliata con quelli di casa sua di Seattle?) e altro ancora, ha voluto sparare a zero anche sul sistema carcerario di Capanne.

Eh già mancava solo il solito italiano medio che si "vuole fare tutte le donne indifese". E così la biondina di Seattle - siamo gemmellati con questa città....che non ci ama - nelle anticipazioni del suo libro da 3milioni di euro (per scriverlo.....) ha scritto di essere stata molestata da una guardia carceraria: "Era fissato col sesso... mi faceva domande esplicite, ero così sorpresa e scandalizzata che a volte credevo di non aver capito quello che diceva". L'agente ha replicato di aver avuto con Amanda conversazioni sul sesso, ma precisando che era sempre lei a cominciare la conversazione.

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RAFFAELE SOLLECITO - Per fortuna che a sparare contro Perugia non ci si è messo anche Raffaele Sollecito, l'altro accusato dell'omicidio di Meredith Kercer. Nonostante una rivista nazionale abbia commentato le sue foto, considerate inquietanti, messe sul profilo Facebook. Tra quelle ci sono anche le immagini del suo ritorno nel capoluogo lo scorso novembre 2012. Foto di una Perugia di sera con la nebbia che per molti era un messaggio di odio, disprezzo e di oscurantismo. Anche per il settimanale. Ma non per Sollecito: "Non ho ricordi negativi della città di per sè...".

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