Distrugge il bagno della cella in carcere, detenuto deve risarcire il danno a rate

Denunciato per danneggiamento. Il lavandino rotto prelievo di 20 euro sulla paga per i lavori che svolge a Capanne

Distrugge il lavandino del bagno della cella in carcere, condannato a ripagare il danno a rate.

L’uomo, difeso dall’avvocato Michele Maria Amici, si trovava detenuto a Capanne a seguito dell’arresto e condanna per stalking nei confronti della ex compagna e anche degli ex suoceri.

Un giorno, per protesta contro la detenzione, ha dato in escandescenze e ha iniziato a devastare la cella. Lenzuola e materassi all’aria e, infine, il lavandino, preso a calci e colpi finché non si è rotto.

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Comportamento che è costato all’uomo una denuncia e un processo per danneggiamento, ma anche un procedimento disciplinare interno concluso con l’obbligo di risarcire il danno attraverso il prelievo mensile di 20 euro dalla paga che riceve per i lavori che svolge all’interno del carcere.

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