INVIATO CITTADINO Residenti esasperati, intervento dei carabinieri in via della Viola

“Non se ne può proprio più!”, esclama spazientito un residente. “Qui non si dorme né di giorno né di notte”

Confusione e delirio in via della Viola. Intervengono i carabinieri. “Non se ne può proprio più!”, esclama spazientito un residente. “Qui non si dorme né di giorno né di notte”. Ma cosa accade in questo segmento di città che, per certi aspetti, ha recuperato un accettabile coefficiente di vivibilità?

Dicono che in un appartamento al civico 41 vengano ospitati alcuni stranieri che non dànno pace. Siamo poco prima di piazzetta del Duca, accanto alla vetrina dell’antropologo Giancarlo Baronti, in prossimità del ristorantino La Fame e in adiacenza a via del Prospetto, sede dei postriboli cittadini Italia e Moroni, fino al 1958 (data dell’entrata in vigore della Legge Merlin).

“Il casino non c’è più – dice un anziano – ma di casino ce n’è parecchio”. “C’è qualcuno che urla giorno e notte. Per non parlare del via vai che insospettisce”. Insomma: qualcuno ha pensato bene di chiamare in causa i carabinieri che, con discrezione, sono intervenuti. In che modo, almeno per ora, non è dato sapere. La notizia ci giunge da un anonimo inviato, onnipresente nell’osservare e segnalare quanto avviene in città.

Si spera che certi figuri cessino di inquinare un clima che volge al sereno e che non disturbino la manifestazione di arte e cultura prevista per domani, 25 aprile (di cui parliamo in altro servizio). 

AGGIORNAMENTO

Si chiarisce che l’episodio è legato alla presenza di un giovane in difficoltà, cui è stato riconosciuto lo status di protezione umanitaria.

Il ragazzo soffre di disagio psichico ed è in cura presso il CSM, oltre ad essere seguito dalle operatrici del progetto di accoglienza. Sono state le stesse operatrici ad allertare i carabinieri al fine di provvedere al ricovero ospedaliero.

I vicini sono stati sempre molto tolleranti e comprensivi nei confronti di questo giovane le cui condizioni erano ormai a uno stadio non più gestibile con gli ordinari mezzi di tutela e assistenza socio-sanitaria.

Per questo era stato chiesto il trasferimento fuori Perugia presso una struttura dedicata che fornisce assistenza per richiedenti asilo e rifugiati con problemi psichiatrici. Il trasferimento, a questo punto, dovrebbe essere imminente. Intanto è stato dato inizio al TSO

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