Corruzione alla Tav, La Lorenzetti parla ai Pm: "Mai agito per interessi personali"

L'ex presidente dell'Umbria ha parlato nell'interrogatorio di Firenze dove è accusata di corruzione e abuso di ufficio per i lavori della Tav in Toscana quando era alla guida di Italferr. "La Squadra? Non era al mio servizio per gli interessi dell'ente"

"La squadra c'era, ma non era al servizio di interessi privati: lavoravamo nell'interesse di Italferr": Maria Rita Lorenzetti ha mantenuto la promessa: non si è avvalsa della facoltà di non parlare nel primo interrogatorio alla Procura di Firenze dopo l'arresto per corruzione a riguardo dei lavori della Tav. L'ex presidente dell'Umbria ha contestato "radicalmente e a 360 gradi" tutte le ipotesi accusatorie contestate a suo carico.

Difesa dagli avvocati Luciano Ghirga e Tommaso Ducci, la Lorenzetti ha contestato in particolare l'addebito di essere stata alla testa di una "squadra" impegnata in attività illecite. "Ha spiegato questo termine - ha detto all'ANSA l'avvocato Ghirga - nel senso di un gruppo che si muoveva in maniera compatta nel solo interesse dell'Italferr. Non certo in senso associativo come ipotizzato dai pm".

La ex presidente - secondo quanto si è appreso dal suo legale - ha quindi sottolineato che "i suoi comportamenti sono stati improntati unicamente a tutelare gli interessi dell'Italferr". "In particolare - ha aggiunto il legale - per disincagliare un progetto e trovare una non facile soluzione a problemi di assoluta rilevanza tecnico-scientifica e contrattuale. Come quelli relativi alle terre e rocce da scavo, all''autorizzazione paesaggistica e alle riserve".

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Al termine dell'interrogatorio di garanzia, al quale hanno partecipato anche i pubblici ministeri titolari dell'indagine, i difensori della Lorenzetti hanno chiesto la revoca della misura cautelare a carico della loro assistita. In particolare per "il venir meno" del rischio di reiterazione del reato. L''avvocato Ghirga ha spiegato che una decisione sara'' presa domani dal gip dopo aver sentito anche gli altri indagati.

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