Corso Cavour, nel cuore del quartiere c'è un cantiere abbandonato da anni: "Non possiamo aprire nemmeno le finestre"

I cittadini hanno firmato un esposto depositato direttamente in procura tramite il legale Massimo Degli Esposti. “Manca qualsiasi segnalazione dei lavori e dell'obbligatorio cartello- tabella di cantiere”

C’è un cantiere abbandonato in Corso Cavour, esattamente in una delle più belle vie della città di Perugia. L’immobile, un ex monastero fra via del Castellano e via del Laberinto, da anni versa in una condizione di abbandono e degrado che certo non è sfuggita ai residenti e lavoratori del quartiere, che più volte hanno sollevato la questione non solo da una prospettiva di decoro urbano, ma di igiene pubblica e di degrado.

E sì perché le impalcature che da almeno 3 anni giacciono silenti intorno all’edificio (fatiscente e mancante perfino di finestre) sono ormai invase di rifiuti e detriti vari, come denunciato i cittadini. E così, dopo varie riunioni, una ventina di residenti hanno firmato un esposto depositato questa mattina in procura direttamente per mano del legale Massimo Degli Esposti, in cui si chiedono provvedimenti affinché la situazione possa sbloccarsi.

Lungo il lato di via del Laberinto, inoltre,  è riportato nell’esposto, l'impalcatura sporge fino a pochi centimetri dalle finestre di un altro immobile (condominio via del Canterino, n. 2) impedendo ai proprietari l'affaccio e comunque il normale utilizzo delle finestre “con costante pericolo per la sicurezza e incolumità dei proprietari vista la facilità con cui chiunque potrebbe introdursi nelle proprietà private utilizzando le impalcature”.

“Sebbene tale situazione sia stata da tempo segnalata nessun intervento risulta essere stato compiuto dagli enti interessati, dalla proprietà dell'immobile e dalle eventuali ditte appaltatrici, che non risultano neppure individuate, per l'assenza di qualsiasi segnalazione dei lavori e dell'obbligatorio cartello -tabella di cantiere come previsto dall’articolo 27 (4° comma) del Testo Unico Edilizia”. L'esposto intanto è stato inviato anche a Polizia Municipale, Comune e Soprintendenza. "Il Comune dovrà spiegarci se ci sono o se sono ancora valide le autorizzazioni del cantiere e, se scadute, perchè non sia intervenuto" - dichiara l'avvocato Massimo Degli Esposti. 

Ora i cittadini chiedono che chi di competenza, prenda a cuore la questione per cercare di risolvere una situazione ormai di impasse e che certo non rende giustizia a una delle vie più frequentate, che conduce a due delle più belle chiese di Perugia (San Domenico e San Pietro) e al  Museo Nazionale Archeologico dell’Umbria. 

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