A caccia di cinghiali con laccio e coltello, beccato dai carabinieri nel bosco e denunciato

Sequestrato una carcassa di cinghiale del peso di 20 chilogrammi e un maiale diviso a metà di sospetta provenienza furtiva

A caccia di cinghiali quasi a mani nude e di notte, ma è stato beccato dai Carabinieri forestali e denunciato. Sequestrato anche il cinghiale che un macedone di 55 anni aveva ucciso.

L’uomo è stato sorpreso dai Carabinieri forestali il 10 ottobre nei boschi vicino Bettona armato di laccio d’acciaio con cappio scorrevole e un coltello, un cinghiale morto, del peso di 20 chilogrammi, una carcassa di maiale “divisa in due mezzene completa di pacchetto intestinale e frattaglie”.

I militari hanno posto sotto sequestro tutto quanto e denunciato l’uomo per “esercizio di caccia in assenza di licenza e con mezzi non consentiti e macellazione clandestina”.

Nel decreto di convalida del sequestro, da parte del pubblico ministero venivano contestati anche i reati di furto aggravato, cioè il suino tagliato a metà, e di uccisione di animali, in questo caso il cinghiale.

L’uomo, difeso dall’avvocato Gianni Dionigi, contesta la ricostruzione dei militari, non essendovi prova che il suino sia stato rubato (potrebbe essere stato donato, si legge nella richiesta al Riesame) né che il cinghiale sia stato preso al laccio e ucciso dall’indagato.

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